Criminalità, da 'pentiti' storici prime accuse a Nicitra -2-

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Roma, 11 feb. (askanews) - L'altro cold case risale al 12 novembre del 1988 quando più uomini armati esplosero numerosi colpi d'arma da fuoco, in zona Primavalle, contro tre soggetti, tra i quali Paolino Angeli, colpito a morte, Franco Martinelli, che rimase ferito e Belardinelli il quale, a seguito di complicazioni successive al proprio ferimento, morì il 17 dicembre dello stesso anno. Appena 12 giorni dopo,sempre in zona Primavalle, venne ucciso Valentino Belardinelli, fratello di Roberto. Nella circostanza, la vittima venne colpita con svariati colpi di pistola da due soggetti, mentre stava per rincasare insieme alla fidanzata Loredana Labrozzi, all'epoca in stato interessante.

"L'individuazione di Nicitra quale mandante ed esecutore degli omicidi è stata possibile a seguito di un'approfondita rivalutazione delle dichiarazioni - scrive il gip - riscontrate da elementi oggettivi contenuti nei fascicoli d'indagine degli omicidi e dalle convergenti dichiarazioni di altro collaboratore di giustizia della medesima estrazione criminale".

Nel corso delle indagini durate oltre due anni il carisma criminale di Nicitra è emerso in maniera palese. Molti soggetti sono arretrati visto lo spessore criminale di Nicitra nel campo delle slot-machine. In più circostanze si è definito 'boss', diceva 'sto a Roma nord, ma posso mettere le macchinette su tutta la Capitale'". Lo ha detto il colonnello dei carabinieri, Lorenzo D'Aloia, nel corso di un incontro con la stampa per presentare l'operazione dei militari del Nucleo Investigativo che hanno eseguito 38 misure cautelari.