Criminalit, per i sindaci sotto tiro minacce sempre pi dirette -2-

Gci

Roma, 22 giu. (askanews) - Nel corso del 2019 ha trovato conferma un'altra tendenza, gi emersa nel precedente Rapporto, di una diversificazione nella tipologie di minacce utilizzate fra Nord e Sud del Paese. Gli incendi, prima tipologia di minaccia al Sud e nelle Isole (un caso su quattro), si trovano solo al 7posto nell'area Centro-Nord (6% dei casi). Analogamente i social network, nel frattempo diventati il mezzo pi utilizzato per intimidire al CentroNord (22.6% dei casi), scendono al quarto posto nell'area Sud-Isole (10%). "La tipologia di intimidazione che, invece, 'unisce' il Paese sono le aggressioni".

Casi di minacce, dirette e indirette, che hanno visto coinvolte anche le amministratrici nel 16.5% del totale: 92 intimidazioni complessive, il 2.5% in pi rispetto al 2018. Ma le minacce, mette in rilievo lo studio, non vengono tutte da realt criminali ma anche da comuni cittadini. Episodi intimidatori di questa natura nel 2019 sono stati 161, il 28.8% del totale (erano il 29.5% nel 2018). Un terzo (il 33,6%) trae origine dal malcontento suscitato da una scelta amministrativa sgradita. Un altro 18% riferibile ad un vero e proprio disagio sociale, come la richiesta di un sussidio economico o problemi legati al tema del lavoro. Il 17% si riferisce invece a casi di "violenza politica", estremismi di entrambe le sponde politiche.

Il 13% di minacce strettamente collegato a casi di intolleranza connessi al tema dell'immigrazione e all'accoglienza dei rifugiati.

Infine il Rapporto ha messo in rilievo come il 13% degli atti indimidatori sono avvenuti in Comuni (40 in tutto) sciolti per mafia.