"Cripta Mussolini riapre a Predappio", famiglia divisa

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"Ormai ci siamo abituati. La cripta riapre e partono le polemiche, che ritengo sterili e poi non sono una grande novità". Così all'Adnkronos Roberto Canali, sindaco di Predappio, dove domani è in programma la riapertura della cripta di Mussolini, chiusa per lavori di restauro nel 2017. "So che in questi anni di chiusura si erano, forse, create delle aspettative - ha detto ancora Canali - ma credo che rimarrà aperta tutti i giorni o comunque con una certa continuità. Poi non se ne parlerà più, scemeranno anche le polemiche. D'altronde nel bene o nel male fa parte della storia".

"Non mi pare siano previste manifestazioni di alcun genere, non ho informazioni al riguardo. E poi con le norme anti contagio ancora in vigore serve attenzione. - evidenzia Canali - Mentre per il paese questa riapertura è importante, per i commercianti e i ristoratori soprattutto. Un afflusso di persone continuo, spalmato nel lungo periodo, darebbe un certo sollievo alle attività commerciali del paese. Ora è tutto tranquillo e spero che si mantenga tale anche nel rispetto del luogo, un cimitero, dove ci sono defunti che riposano e i parenti che fanno visita: serve rispetto per tutta la nostra comunità", conclude Canali.

Sulla riapertura della cripta si registrano però divisioni anche all'interno della famiglia Mussolini. "In riferimento alla comunicazione riguardante l'apertura della cripta di Predappio a firma di Orsola e Vittoria Mussolini riportate su alcuni social e successivamente ripreso da altri giornali, la famiglia desidera informare che: la notizia è priva di fondamento e domenica la cripta resterà chiusa. Orsola e Vittoria Mussolini non sono titolate ad effettuare nessun annuncio pubblico riguardante la cripta senza la preventiva discussione e nulla osta da parte della maggioranza della famiglia. Purtroppo il loro poco provvido annuncio ha generato confusione e false aspettative. Ci rammarichiamo per questi inconvenienti. E' obiettivo di tutti i famigliari riaprire la cripta, e a tal proposito stiamo concordando come poter gestire al meglio, in sicurezza e con buon senso la riapertura al pubblico a partire da questa estate", affermano i membri della famiglia Mussolini in una nota che AdnKronos ha potuto visionare.

"Stiamo facendo riunioni in videoconferenza con la famiglia perché non è stata una decisione congiunta, ma una decisione di soli due membri. Io sono per la riapertura della cripta perché questa era la volontà di mia nonna. Ma la cripta è privata, quindi va riaperta in sicurezza, c’è ancora una pandemia in corso quindi è necessario riaprire con la certezza di poter garantire controlli, distanziamento e areazione. Le due persone che hanno deciso di riaprire sostengono di avere stipulato l'assicurazione, ma noi non siamo gente sconsiderata", dice all'AdnKronos la nipote di Benito Mussolini, Rachele.

"La volontà è di aprire - prosegue -, ma poi c’è chi lo vuole fare in modo più complicato e chi vuole un’apertura più intelligente e in sicurezza, come la sottoscritta. La decisione non è stata congiunta quindi siamo contrariati. Quella che era l’intenzione di mia nonna è di tenerla aperta ma trovando una quadra tra i membri della famiglia. Loro hanno fatto una cosa grave, probabilmente partiranno delle denunce. Non vogliamo polemiche. Ci rendiamo anche conto che ci sono ristoratori, esercenti di Predappio, che sono piegati dal covid ma anche dalla chiusura della cripta perché sostanzialmente Predappio è conosciuta in tutto il mondo come paese natale di mio nonno". "Domani - conclude - probabilmente la cripta verrà aperta ma poi, anche con l’intervento degli avvocati, faremo in modo che venga richiusa per poi riaprire in sicurezza con una decisione congiunta della famiglia".

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