"Criptizzazione" in economie emergenti mette a rischio stabilità finanziaria - Fmi

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Il logo Fmi presso la sede centrale a Washington

LONDRA (Reuters) - L'avvento delle valute digitali nei mercati emergenti potrebbe portare a una "criptizzazione" delle economie locali, arrivando potenzialmente a minare gli scambi e i controlli sui capitali, con potenziali impatti negativi sulla stabilità finanziaria, secondo il Fondo monetario internazionale.

Prezzi e popolarità del Bitcoin e dei suoi affini sono schizzati alle stelle nell'ultimo anno, con mercati emergenti come Vietnam, India e Pakistan che hanno visto una rapida crescita in alcune misure di adozione, secondo un sondaggio pubblicato dalla statunitense Chainalysis, specializzata in ricerche sulla blockchain.

Le criptovalute costituiscono, almeno in teoria, un'opzione rapida ed economica per inviare denaro da paese a paese. I sostenitori delle criptovalute sostengono che i token digitali come gli stablecoins potrebbero anche essere un modo per proteggere i risparmi dall'alta inflazione o dalla fluttuazione delle valute locali.

A settembre El Salvador è diventato il primo paese al mondo a dar corso legale ai Bitcoin, con i sostenitori che hanno fatto notare come l'esperimento abbia abbattuto i costi di trasferimento per le migliaia di dollari di rimesse inviate al paese del Centro America.

L'Fmi ha rilevato che politiche poco solide e sistemi di pagamento inefficienti sono tra le principali ragioni per l'adozione delle criptovalute nelle economie emergenti, insieme alle prospettive di facili guadagni che hanno acceso l'interesse degli investitori in tutto il mondo.

Ma il Fondo ha anche specificato che il livello esatto di adozione delle criptovalute nelle economie emergenti è di difficile valutazione.

Fattori come la scarsa credibilità delle banche centrali e sistemi bancari domestici deboli, che possono favorire la "dollarizzazione" delle economie, potrebbero contribuire anche a incrementare l'adozione delle criptovalute secondo l'Fmi.

Si parla di dollarizzazione quando una valuta straniera -- spesso il dollaro -- viene adottata insieme alla valuta nazionale o al posto di quest'ultima. Solitamente le ragioni di questo processo sono fattori come l'alta inflazione o l'instabilità della valuta domestica.

Una vasta adozione degli stablecoins -- token digitali disegnati per mantenere un valore stabile e percepiti come strumenti utili per i risparmi e gli scambi -- potrebbero porre sfide significative rinforzando le spinte esistenti per la dollarizzazione secondo il Fondo.

"La dollarizzazione può impedire l'effettiva applicazione delle politiche monetarie da parte di una banca centrale, e portare a rischi per la stabilità finanziaria tramite un disallineamento delle valute nei bilanci di banche, aziende e famiglie", ha proseguito il Fmi.

La "criptizzazione" potrebbe diventare un problema anche per le politiche fiscali, con gli asset digitali che potrebbero facilitare l'evasione, secondo il Fondo.

L'Fmi ha quindi invitato i paesi in via di sviluppo a rinforzare le proprie politiche macroeconomiche e considerare i possibili benefici derivanti dall'emissione di monete digitali gestite dalla banca centrale per rispondere all'uso delle criptovalute.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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