Criptovalute: Savona, 'serve accordo internazionale con urgenza, usare G20'

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Milano, 30 giu. (Adnkronos) – "A livello internazionale bisogna decidere come ci interfacciamo tra le monete nazionali e quelle private. Come è successo a Bretton Woods, con il dollaro. Le basi per un accordo, diverso sui contenuti di Bretton Woods, esistono. Bisogna decidere di farlo, insisto sulla dimensione dell'urgenza". Lo ha detto il presidente della Consob, Paolo Savona, parlando alla Milano Finanza Digital Week di criptovalute, facendo similitudini con la "crisi dei derivati". Per Savona, "può chiederlo anche l'Italia un accordo, in sede di G20".

Anche perché, osserva, non c'è solo il Bitcoin, che è anche 'limitato'. Piuttosto, ci sono alcune piattaforme che "alterano il mercato" e che "cominciano a concedere credito ma non dando moneta: con criptovalute create dalle piattaforme stesse. Non a caso siamo arrivati a 4-5mila criptocurrency in circolazione. Quindi, stanno alterando anche il mercato del credito". In più, "stanno usando le criptocurrency per il mercato dei derivati, un qualcosa che non esiste che diventa garanzia di qualcosa che non esiste. Capisco che è un meccanismo complesso, ma le autorità sono di fronte a un problema da risolvere con urgenza", ha sottolineato.

Ciò che serve è un "codice della strada", "un codice per le criptocurrency" e bisogna "educare le persone a usarle bene, non può esserci più questa attitudine di benevola disattenzione da parte delle autorità".

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