Crisanti e il pranzo da incubo al ristorante

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Un pranzo da incubo per il ''virologo più realista". Il professor Andrea Crisanti, ospite di Un giorno da pecora, racconta una situazione a rischio vissuta recentemente. "Io -dice- in questo periodo cerco di essere attento. Ho diminuito i contatti, cerco di andare all'aperto. La cosa più recente in cui sono stato a disagio? Mi sono trovato in ristorante qui sui Colli Euganei, c'era una tavolata di 12 persone che festeggiavano un compleanno e cantavano 'tanti auguri a me'...", dice lo scienziato. "Mi sono detto 'speriamo bene' e mi sono messo la mascherina, m'è preso un colpo quando ho sentito che queste persone cantavano...", aggiunge. A chi lo definisce il più pessimista tra gli esperti che si pronunciano sull'emergenza coronavirus, replica: "Vorrei essere definito il più realista. Poi se realismo e pessimismo coincidono...".