Crisanti: "Immunità di gregge in 2021, mancano 40 milioni di persone"

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"Il mio auspicio per il 2021 è che i vaccini anti Covid facciano effetto e che vengano rapidamente distribuiti. La previsione? Penso che indipendentemente da qualche difficoltà iniziale, che ci sarà senz'altro, la macchina si metterà in moto in maniera efficiente ed efficace". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è il virologo dell'università di Padova Andrea Crisanti, parlando di quello che dobbiamo aspettarci nell'anno che verrà sul fronte Covid-19. Una stima sulla base del fatto che, per raggiungere l'immunità di gregge, occorre che sia protetto il 70% della popolazione. "L'Italia è uno dei Paesi con il più alto tasso di vaccinazione nel mondo, del resto, e sono sicuro che saremo in grado di affrontare questa sfida. Ma ricordiamoci che siamo lontanissimi dall'immunità di gregge. Siamo perlomeno 40 milioni di persone lontani dal traguardo. Mettiamoci l'anima in pace".

L'obiettivo dell'immunità di gregge non è dunque dietro l'angolo. Per il direttore del Laboratorio di Microbiologia e virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'università cittadina, la percentuale di persone con anticorpi contro Sars-CoV-2 sviluppati a seguito di contagio non è alta. Il resto della popolazione va protetto col vaccino. "Ma è realistico pensare che la meta dell'immunità di gregge si possa raggiungere per fine 2021", ammette.

Fino ad allora cosa succederà? "Mascherine, distanza, lavaggio delle mani. Si dovrà continuare con le misure anti contagio. Non dico fino al '44milionesimo' vaccinato, perché l'effetto scudo della vaccinazione si comincerà a sentire anche prima. Quando succederà non mi sbilancio a dirlo - sorride - perché con Crozza in agguato (il comico ha realizzato anche la sua imitazione di recente, ndr) chiudo l'oracolo".