Crisanti, ospedali vulnerabilissimi. Possono essere centri contagio

Mpd

Roma, 8 giu. (askanews) - "Purtroppo gli ospedali sono vulnerabilissimi, basta guardare quello che successo ora al San Raffaele a Roma. In Veneto la difesa dell'ospedale stata la prima risposta all'emergenza": lo ha spiegato, intervistato a Sky Tg24, Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Universit di Padova.

La differenza fondamentale nell'evoluzione della crisi coronavirus fra Veneto e Lombardia " stata dovuta a due fattori - ha detto -. Primo, l'organizzazione del modello sanitario: in Veneto ci sono 13 centri e laboratori di sanit pubblica su 4,5 milioni di abitanti, mentre in Lombardia ce ne sono 3 su 10 milioni di abitanti; in Veneto c' una medicina di base molto sviluppata, collegata a centri di prima e seconda assitenza avanzata, quindi esiste quella che si chiamna in termine generico medicina territoriale, laddove invece in Lombardia questa stata un po' trascurata. Poi c' stato il fatto che noi ci siamo immediatamente resi conto che gli asintomatici trasmettevano e abbiamo quindi modificato in qualche modo la prescrizione per fare il tampone non solo alle persone sintomatiche ma a tutte le interazioni che la singola persona ammalata aveva: familiari, amici, vicini di casa, colleghi di lavoro, per individuare chi l'infezione gliel'aveva passata". "Insomma - ha spiegato - l'utilizzo del tampone come strumento di sorveglianza attiva, non solo sul territorio ma all'interno dell'ospedale. Ad esempio all'Ospedale di Padova non abbiamo permesso a nessun malato di entrare in corsia per qualsiasi ragione, dall'appendicite all'infarto cardiaco, senza che prima fosse stato testato negativo per il tampone perch non volevamo che infettasse gli altri pazienti o i medici stessi. Poi abbiamo sottoposto al tampone di sorveglianza tutto il personale dei laboratori, tutto il personale del pronto soccorso e dell'ospedale. Pratiche virtuose che poi si sono diffuse in tutta Italia perch questo l'unico modo per fare s che l'ospedale non diventi un centro di contagio e di diffusione".

"A Vo' se non avessimo isolato tutti i pazienti ci sarebbero stati altri casi, invece li abbiamo intercettati tutti. Abbiamo intercettato il 100% dei positivi", ha spiegato.