Crisanti: "Ragionevole pensare che la curva dei contagi continuerà a salire"

Linda Varlese
·Editor, HuffPost Italy
·1 minuto per la lettura
Dr Andrea Crisanti poses in London, Britain September 14, 2018. Picture taken September 14, 2018. Federica Bernardini/Handout via REUTERS   THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. (Photo: Handout . / Reuters)
Dr Andrea Crisanti poses in London, Britain September 14, 2018. Picture taken September 14, 2018. Federica Bernardini/Handout via REUTERS THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. (Photo: Handout . / Reuters)

“I casi in aumento di questi giorni sono il risultato di infezioni avvenute giorni fa, ed è difficile indicare una sola causa. Gli effetti delle misure adottate oggi non saranno evidenti prima di qualche giorno, per cui è probabile che la curva continuerà a salire”. Lo ha spiegato all’AGI Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare della Universita’ di Padova.

“Dobbiamo partire dal presupposto che esiste una serie di fattori chiave che sta facilitando la trasmissione - spiega l’esperto - non è semplice identificare una singola causa che abbia scatenato l’aumento di casi di infezione, ma piuttosto è probabile che un insieme di comportamenti, situazioni, misure non abbastanza rigide e condizioni ambientali favorevoli abbiano favorito una nuova ondata di contagi”.

Secondo il microbiologo, inoltre, è ragionevole pensare che nei prossimi giorni il numero di positivi sarà ancora più elevato. “Si sta delineando un andamento abbastanza evidente - commenta Crisanti - e possiamo ipotizzare che il numero di positivi continuerà a crescere. E’ importante sottolineare che le misure che adottiamo oggi per arginare la diffusione della pandemia saranno evidenti tra un paio di settimane, per cui non dobbiamo assolutamente sottovalutare la situazione”.

Tra le concause che hanno favorito e stanno favorendo la trasmissione, l’esperto precisa che è difficile stabilire una gerarchia nell’importanza di fattori, ma probabilmente la ripresa delle attivitàscolastiche, il ritorno della stagione invernale e l’aumento degli assembramenti nei luoghi e nei trasporti pubblici hanno giocato un ruolo chiave. “Quello che emerge dai dati di questi giorni - conclude Crisanti - è che dobbiamo intervenire con più efficacia per ottenere risultati apprezzabili. Non possiamo permetterci di sottovalutare la situazione”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.