Crisi Boeing: forse necessario fermare la produzione dei 737 MAX

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Milano, 25 lug. (askanews) - La Boeing potrebbe essere costretta a rallentare o, addirittura, a sospendere temporaneamente la produzione dei suoi 737 MAX. Lo ha annunciato lo stesso CEO dell'azienda, Dennis Muilenburg, parlando con gli investitori in una video conferenza, secondo quanto riportato dalla Cnn.

Boeing aveva continuato a costruire il 737 Max, al momento il suo jet più venduto, anche se a un ritmo più lento. L'aereo è stato messo a terra da metà marzo a causa dei due incidenti in Indonesia ed Etiopia che hanno causato la morte di 346 persone.

Boeing spera di ottenere l'autorizzazione a far volare nuovamente i propri aerei entro la fine dell'anno ma Muilenburg ha affermato che ulteriori ritardi potrebbero comprometterne la produzione. Un ulteriore rallentamento o arresto temporaneo della produzione di 737 Max, ha spiegato, non è "ciò che vogliamo fare, ma un'alternativa alla quale dobbiamo prepararci".

Non è chiaro quando il 737 Max potrà tornare in servizio. Boeing sta lavorando alla correzione del software del sistema di sicurezza che si ritiene abbia causato i due incidenti ma afferma che non sarà in grado di presentare una soluzione alle autorità aeronautiche prima di settembre, nella speranza di avere la possibilità di eseguire dei voli di certificazione a ottobre e, se tutto andrà bene, i 737 MAX a terra potrebbero tornare a volare entro la fine del 2019.

A causa della messa a terra dei suoi aerei, Boeing ha registrato la perdita più grande di sempre, quantificata in circa 3,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre (-35%). Qualsiasi rallentamento o arresto della produzione potrebbe portare a perdite ancora maggiori. Il ritmo più lento della produzione di 737 Max ha già aumentato i costi di produzione degli aerei di circa 1,7 miliardi di dollari.