Crisi Cft, Donzelli: permesse truffe a danno soci cooperative

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Firenze , 27 gen. (askanews) - "Dopo i risparmiatori lasciati in mutande per la crisi delle banche, ora la sinistra permette che ad essere truffati siano anche i soci delle cooperative. Quello che sta accadendo alla Cft è inaccettabile: a centinaia di semplici lavoratori, ed anche ad alcuni pensionati, è stata richiesta indietro la quota sociale per mettere una toppa alla grave crisi economica causata da una scellerata politica dirigenziale. Ho presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere al governo di aprire un tavolo e il commissariamento di Cft: è inaccettabile che lavoratori che non hanno alcuna responsabilità siano costretti a pagare le colpe di chi ha usato la cooperativa come poltronificio della sinistra". Lo afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli sulla base di quanto riferito oggi sulla crisi di Cft dal quotidiano La Nazione.

"Parliamo di lavoratori che per mesi sono stati lasciati senza stipendio - sottolinea Donzelli - e che adesso vengono 'premiati' con questa scelta. Avevo già portato la situazione di Cft in Parlamento, chiedendo che a pagare la crisi non fossero i lavoratori. Il governo invece si è accontentato della revisione dei conti interna effettuata da Legacoop. La stessa Regione Toscana poco più di un mese fa ha esultato per la 'ripartenza' della cooperativa e le 'garanzie' per i lavoratori. Ma quale 'ripartenza?' - conclude Donzelli - E' andato tutto come tristemente annunciato: ancora una volta la sinistra nelle istituzioni strizza l'occhio agli amici dirigenti e abbandona chi amici potenti non ne ha, cioè i semplici lavoratori".