Crisi chip, numero uno cinese SMIC: serve collaborazione globale

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 mar. (askanews) - Il numero uno del principale produttore cinese di chip - Semiconductor Manifacturing International Co. (SMIC) - Zhou Zixue ha fatto oggi appello alla "cooperazione e apertura internazionale" per affrontare la crisi di offerta di chip, suggerendo anche che fattori geopolitici potrebbero aver esacerbato la situazione.

"La grave penuria di offerta globale di chip sarà alleviata solo attraverso la collaborazione e l'apertura globale e dal fatto che l'industria mondiale lavori e si sviluppi assieme", ha detto Zhou, secondo quanto riporta oggi Nikkei Asia, all'apertura del SEMICON, la più grande fiera cinese del chip. "Ogni altro modo di fare è sbagliato", ha continuato.

I chip sono il cervello di ogni apparecchiatura digitale, dalle automobili ai computer, dagli smartphone ai sistemi d'arma. Così i principali produttori mondiali - Usa e Cina - considerano la loro produzione un fatto di sicurezza nazionale. Quindi la SMIC, che è un fornitore centrale nella catena di approvvigionamento dei semiconduttori, è finita nella lista nera americana in base ai decreti di Donald Trump. E questo ha contribuito a peggiorare la penuria di offerta di chip, in un momento in cui la domanda mondiale esplodeva a causa dei maggiori consumi di elettronica durante la pandemia.

A pagarne le spese è stata, tra le altre, l'industria automobilistica di diversi paesi, con alcune grandi case produttrici che hanno dovuto rallentare o fermare la produzione. Alcune di queste stanno attrezzandosi per produrli in proprio.

La richiesta di Zhou di collaborazione viene alla vigilia di un verice importante in Alaska tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il nuovo capo della diplomazia americana Antony Blinken.

Zhou ha anche ricordato che l'industria dei semiconduttori cinese ha generato nel 2020 891,1 miliardi di yuan (137 miliardi di dollari) di entrate, con un incremento del 17,8 per cento su base annua. E ci si aspetta che questa crescita continui.