Crisi climatica, Comuni e imprese per "Economia a misura d'uomo"

Red/Sav

Roma, 10 gen. (askanews) - Affrontare con coraggio la crisi climatica non è solo necessario, ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d'uomo e per questo più capaci di futuro. È la convinzione alla base del manifesto "Un'economia a misura d'uomo contro la crisi climatica", che vede tra i suoi promotori Ermete Realacci presidente Fondazione Symbola; Ettore Prandini, presidente Coldiretti; Vincenzo Boccia presidente Confindustria, Francesco Starace ad Gruppo Enel; Enzo Fortunato, direttore Sala Stampa Sacro Convento Assisi e Catia Bastioli ad di Novamont.

L'iniziativa verrà presentata martedì 14 gennaio alle ore 14,30 a Roma in una conferenza stampa alla Sala Conferenze di Anci con il presidente del consiglio nazionale Enzo Bianco, il vicepresidente vicario Roberto Pella, il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci e padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi.

Il documento ha già raccolto molte adesioni di rappresentanti di istituzioni, del mondo economico e produttivo e della cultura, e di molti amministratori locali: il presidente di Anci Antonio Decaro, quello del Cn Enzo Bianco, il vicepresidente vicario Roberto Pella, il coordinatore Anci dei piccoli Comuni Massimo Castelli e tra gli altri i sindaci di Milano Giuseppe Sala, Napoli Luigi de Magistris, Bologna Virginio Merola e Firenze Dario Nardella.

Il manifesto evidenzia che la green economy rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici, spesso secolari, in un modo di produrre legato alla qualità, alla bellezza, all'efficienza, alla storia delle città, alle esperienze positive di comunità e territori.