Crisi Covid, Giappone: governo destina altri 16 mld euro a sostegni

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 23 mar. (askanews) - Il governo giapponese ha deciso oggi di utilizzare 2.170 miliardi di yen (16,75 miliardi di euro) dei fondi di riserva per l'anno fiscale 2020 per incrementare i sostegni finanziari alle imprese e alle famiglie che sono state colpite dalla crisi pandemica Covid-19. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo.

"Come governo, proteggeremo il lavoro, in particolare per coloro che hanno tenuto aperte le loro attività, e daremo risposte dettagliate", ha detto il primo ministro Yoshihide Suga in una riunione con i ministri coinvolti nel programma di sostegni contro la crisi pandemica.

Questi fondi includono 1.540 miliardi di yen (11,9 miliardi di euro) che saranno trasferiti agli enti locali per risarcire i ristoranti e i bar che hanno limitato il loro orario di esercizio rispondendo positivamente alla richiesta del governo durante la vigenza dello stato d'emergenza anti-Covid in diverse prefetture del paese. Il risarcimento dovrebbe essere di 40mila yen (308 euro) per ogni giorno in cui hanno chiuso in anticipo.

Il governo nipponico ha proclamato il suo secondo stato d'emergenza a inizio gennaio dapprima nell'area metropolitana di Tokjyo, allargandolo poi a 11 prefetture. Domenica scorsa è stato revocato. Tuttavia, nel timore dell'arrivo di una quarta ondata, è rimasta una richiesta a ristoranti e bar di limitare l'orario di esercizio fino alla fine del mese, chiudendo i battenti entro le 21 (durante lo stato d'emergenza erano le 20). Va precisato che, in Giappone, le misure adottate sono state sempre volontarie.

Per quanto riguarda le famiglie le cui entrate siano calate fortemente, il governo intende collocare 341 miliardi di yen (2,63 miliardi di euro) come risorse aggiuntive per estendere un programma di prestiti senza ointeresse da 200mila yen (1.543 euro) fino alla fine di giugno. Altri 271,5 miliardi di yen (2,1 miliardi di euro) saranno destinati ad aiuti in contati da 50mila yen (386 euro) da trasferire a famiglie povere con bambini.