Crisi, da 5S no a Draghi, Salvini: non importa nome ma cosa farà

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Mario Draghi, ex numero uno della Bce e della Banca d'Italia

MILANO (Reuters) - Si delineano le posizioni dei parititi alla luce del nuovo scenario politico aperto dalla decisione del capo dello Stato Sergio Mattarella di convocare l'ex numero uno della Banca centrale europea Mario Draghi dopo il tentativo fallito di ricomporre la rottura nella maggioranza che aveva sostenuto il governo Conte.

Se dal Movimento Cinque Stelle la chiusura appare totale, qualche segnale di apertura arriva dalla Lega.

Mattarella si è appellato a tutte le forze presenti in Parlamento perché diano al Paese un governo capace di affrontare una serie di passaggi cruciali nei prossimi mesi, tra cui la presentazione del piano di spesa dei fondi europei per la ripresa economica,

Il capo dello Stato ha quindi convocato per le 12 di oggi Draghi al Qurinale.

"Il MoVimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l'unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi", ha affermato in una nota Vito Crimi, capo politico dei Movimento.

"Non importa chi sarà il nuovo premier, ma piuttosto cosa intende fare e con chi, ha risposto il leader leghista Matteo Salvini alla domanda su un possibile governo guidato da Mario Draghi.

"Abbiamo cinque priorità. E su queste decideremo", ha detto Salvini intervistato dal Corriere della Sera. "Il punto non è il nome della persona. E io l'ho anche detto a questa persona. Il punto è che cosa vuole fare e con chi".

(Elvira Pollina in redazione a Milano Cristina Carlevaro)