Crisi dei chip, Pechino: durerà ancora un po’ di tempo

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Image from askanews web site
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Roma, 13 set. (askanews) - La crisi dei chip continuerà a essere pesante per ancora un po' di tempo. L'ha affermato oggi il ministero dell'Industria e dela Tecnologia dell'informazione cinese, secondo quanto riporta il South China Morning Post.

La carenza di semiconduttori che ha messo in ginocchio interi settori produttivi, a partire da quello dell'automotive, è stata provocata da un lato da un boom della domanda provocata dalla pandemia Covid-19, che ha spinto su i consumi domestici di dispositivi tecnologici, e dall'altro da una serie di incidenti e di problemi climatici che hanno rallentato la produzione in Asia orientale - dove si produce la maggior parte dei chip mondiali - e anche negli Stati uniti.

"La catena di fornitura di chip rimarrà carente per un po' di tempo e l'attuale problema è ancora abbastanza grave", ha segnalato il portavoce del ministero Tian Yulong in una conferenza stampa.

Il ministero ha chiesto ai produttori cinesi e esteri che operano nella Repubblica popolare di riprendere la produzione per garantire l'approvvigionamento di alcuni tipi di chip attualmente particolarmente carenti.

Ha inoltre promosso il rafforzamento della produzione locale - attualmente i principali player sono a Taiwan, in Corea del Sud, negli Stati uniti - e il principale produttore cinese SMIC ha annunciato che costruirà un impianto da 7,6 miliardi di euro a Shanghai.

Infine, Tian ha chiesto un rafforzamento della cooperazione globale per la fornitura dei chip.

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