Crisi di Governo, Beppe Grillo: “Abbiamo un’occasione unica”

beppe grillo

La nascita del nuovo esecutivo giallo-rosso sta seguendo sviluppi controversi. Dopo il vertice di ieri, sabato 31 agosto, però, sembra che i due partiti abbiano trovato terreno fertile sul quale lavorare. L’unico nodo cruciale resta quello della squadra di governo: Giuseppe Conte, infatti, potrebbe sciogliere la riserva già dalla prossima settimana. Beppe Grillo, però, seguendo questa crisi di Governo agostiana, ha perso la pazienza e in un video sul suo blog si è dichiarato “esausto”. “Questa pena che vedo – ha proseguito – questa mancanza di ironia. Abbiamo da progettare il mondo, invece ci abbruttiamo, e le scalette e il posto lo do a chi e i dieci punti, i venti punti, basta!“. Il riferimento, ovviamente è al capo politico di M5s, Luigi Di Maio.

Crisi di Governo, Beppe Grillo

“Dovete sedervi a un tavolo ed essere euforici perché appartenete a questo momento storico di cambiamento!” ha esordito Beppe Grillo in un video di commento sull’attuale crisi di Governo. “Mi rivolgo alla base del Pd, ai ragazzi. È il vostro momento questo, abbiamo un’occasione unica, Dio mio, unica. E allora cerchiamo di ricompattare i pensieri, di sognare un attimo a dieci anni con la visione. Abbiamo un’offerta di tecnologia immensa, dobbiamo decidere che tipo di società vogliamo”. Dall’urbanistica alla tecnologia, dall’idraulica alla medicina, fino ad arrivare all’agricoltura: i temi toccati da Grillo nel video sono i più vari.

L’accordo M5s-Pd

L’esortazione dell’ex comico al Partito Democratico e al Movimento 5 stelle è quella di siglare un patto in tempi brevi. “Oggi ogni quartiere è diverso – prosegue – facciamo discussioni stupide sulla Tav o sul Tap quando ormai le sinergie devono collegarsi tra loro: il camion è forse più conveniente del treno, i camion senza camionisti….”. “Vedo mancanza di euforia, di divertimento abbiamo da progettare il mondo, dobbiamo abbassare il consumo di energia e di materie prima, passare da 40 ore settimanali a 20 ore. Voglio che comprendiate che questa è una nazione meravigliosa“. Infine, conclude: “Veramente non ci accorgiamo del momento storico, del momento straordinario che è questo? C’è da rivedere i paradigmi della crescita, capire cosa deve crescere e cosa no. C’è da rivedere i sistemi industriali, le materie prime, la mobilità…”.