Crisi di governo, Beppe Grillo: “Dio mi ha detto di lasciarli alla loro Babele”

Crisi di governo Beppe Grillo

Il co-fondatore del M5s Beppe Grillo torna in campo, ma solo per commentare, tramite un post sul Blog, la crisi di governo. Il comico genovese immagina un dialogo con Dio, che si sarebbe rivolto a lui con queste parole: “Sbaglio oppure una delle paure più diffuse oggi in Italia è che lei torni in campo, signor Giuseppe? Lei è il lessico, il vocabolario, della politica e del paese a partire dal V-Day. Lei è effetto e causa perfettamente pesati dell’oggigiorno! Ora, faccia rientrare i vaff*****i Giuseppe, smetta di interferire e lasci ad ognuno la sua mediocrità. Li lasci lì senza un linguaggio: che la Babele si scateni!”.

Grillo sulla crisi di governo

Nel criptico post (condiviso anche su Facebook e accompagnato dalle parole: “Ho incontrato Dio. Ecco cosa mi ha detto“) Beppe Grillo immagina un dialogo con Dio e ricorda il compito che gli era stato affidato: “Ho osato interferire con queste leggi primordiali e con i suoi vaff*****i, generando rischiose differenze, visibili contraddizioni, fiducioso di un uomo affrancato dalla natura”. Ma ora è arrivato il momento di “far rientrare i vaff****i e fare un passo indietro. Giuseppe, lasci a ognuno la sua mediocrità, a giocarci come il pongo come un bimbo sulla spiaggia che stermina piccoli animaletti innocenti. Io ho scelto lei, signor Beppe, per diffondere questo panorama, questo feeling”.

Alla domanda del comico “perché io?”, Dio avrebbe risposto: “Ma perché lei è un artista, si occupa di entertainment, come la musica negli ascensori decide ogni giorno un motivetto. E io la restituirò a quel sistema di cui sbraita come un essere demoniaco appartenente alla mitologia con una sola pretesa, quella di diffondere questo Vangelo“.