Crisi di governo, Di Maio: "Non cerco poltrone, col Pd confronto aperto"

(REUTERS/Remo Casilli)

Ci sarà da attendere ancora qualche giorno per scoprire il futuro politico dell’Italia. Dopo la due giorni di consultazioni al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso tempo fino a martedì alle forze politiche per cercare un’intesa per costruire un governo al fine di scongiurare le elezioni anticipate.

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Se da un lato Fratelli d’Italia e Lega vogliono andare immediatamente alle urne per rimettere nelle mani degli elettori la decisione per la formazione del nuovo governo, dall’altro lato Movimento 5 Stelle e Partito Democratico trattano per trovare margini d’intesa per presentarsi pronti martedì al cospetto del capo dello Stato. Intervistato dal Corriere della Sera Luigi Di Maio ha detto la sua sull’eventuale patto di governo col Pd da presentare a Mattarella: “L’obiettivo è dare solidità alla legislatura. Serve soprattutto ai cittadini, alla loro buste paga, serve ad evitare che aumentino le tasse. È opportuno che si segua la strada tracciata dal presidente della Repubblica per dare certezze al Paese. ll M5S parla di temi, come il taglio dei parlamentari, che è il nostro primo punto e una riforma storica. Manca un solo voto. Si deve fare”.

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“Il confronto è aperto con chi vuole affrontare i nostri temi. Ieri è stata una giornata molto confusa sul taglio dei parlamentari. L’assemblea ha dato mandato per fare chiarezza. Il taglio si fa subito, non si rinvia, non ha senso. In politica per anni abbiamo sentito dire lo faremo, lo faremo”.

Di Maio: “Taglio parlamentari in primis, non mi importa la poltrona”

Il vicepremier uscente poi si è soffermato su quelle che potrebbero essere le evoluzione dei prossimi giorni col Pd in vista di un’intesa solida da presentare martedì a Mattarella: “Zingaretti? Come ministro dello sviluppo economico l’ho sentito moltissime volte. I capigruppo si vedranno per parlare, anzitutto, del primo dei 10 punti: il taglio dei parlamentari. Da lì si capisce se c’è davvero la volontà di cambiare le cose. Abbiamo bisogno di dare certezze agli italiani, non di dirgli un giorno una cosa e un giorno l’altra”.

Intanto, a chi gli ricorda che il Movimento è spaccato per la possibile alleanza col Pd e del veto posto posto su di lui, Di Maio risponde seccamente: “Non me ne importa nulla della poltrona. Non penso a questo, penso come ogni eletto e attivista M5S a tagliare 345 parlamentari”. Infine ha ribadito di non interessarsi al toto-premier perché più importante “la vita reale e i problemi delle persone”.

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