Crisi di Governo, Draghi vuole dimettersi e torna al Quirinale: Mattarella respinge le dimissioni

draghi dimissioni
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha annunciato le dimissioni. Il premier ha comunicato la sua decisione di rassegnare le dimissioni del Governo pochi minuti dopo l’inizio del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi. Tornato al Quirinale per formalizzare la fine dell’esecutivo, Mattarella ha respinto le dimissioni.

Crisi di Governo, Draghi ha annunciato le dimissioni

Nel pomeriggio di giovedì 14 luglio, il premier Mario Draghi ha annunciato di aver scelto di rassegnare le sue dimissioni dall’incarico politico assunto a febbraio 2021. La decisione è stata rivelata a pochi minuti dall’inizio del Consiglio dei Ministri, convocato a Palazzo Chigi alle ore 18:15.

“Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più”. Queste le parole del premier Mario Draghi al Consiglio dei Ministri.

L’ex governatore della Bce, poi, ha aggiunto: “È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo. In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente“.

Infine, Draghi ha ringraziato i ministri per il lavoro svolto insieme nel corso dell’ultimo anno, affermando: “Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani. Grazie”.

Testo integrale di Draghi sulle dimissioni

Il testo integrale dell’intervento tenuto in Cdm da Mario Draghi è il seguente:

Buonasera a tutti,
Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica.
Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico.
La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più.
È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo.
In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche.
Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente.
Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia.
Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi.
Queste condizioni oggi non ci sono più.
Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti.
Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani.
Grazie.

Draghi riferirà alle Camere: la comunicazione in Cdm

Nel corso della riunione del Cdm, fonti ministeriali hanno riferito che il presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe informato i ministri che, nella giornata di mercoledì 20 luglio, riferirà alle Camere. Per alcuni esponenti del Governo italiano, quindi, la giornata cruciale che metterà presumibilmente fine all’esecutivo presieduto dall’economista sarà, appunto, quella di mercoledì 20.

Intanto, è stato rivelato che in sede di Consiglio dei ministri, il ministro del Lavoro Andrea Orlando avrebbe chiesto al premier Draghi di ripensare alla decisione di rassegnare le dimissioni del Governo e continuare a guidare il Paese, in uno dei più delicati momenti della storia contemporanea, fino alla fine della legislatura.

Draghi torna al Quirinale

Alle 19:15, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha lasciato Palazzo Chigi e si è recato al Quirinale per incontrare nuovamente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e formalizzare le dimissioni dalla guida del Governo.

Mattarella respinge le dimissioni di Draghi

Nel momento in cui il premier Draghi si è recato al Quirinale per formalizzare la fine dell’esecutivo, il Presidente della Repubblica Mattarella ha deciso di respingere le dimissioni del Governo.

In seguito all’incontro, inoltre, il Quirinale ha diramato una nota ufficiale che riporta:

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, il quale ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto.

Il Presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esisti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica.

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