Conte: "L'azione di governo si arresta". La Lega ritira la mozione di sfiducia

Conte: "L'azione di governo si arresta". La Lega ritira la mozione di sfiducia

"Alla fine di questo dibattito mi recherò dal Presidente della Repubblica per dimettermi, lui guiderà il Paese in questo passaggio delicato". Sono queste le parole con le quali Giuseppe Conte, nel corso del lungo discorso tenuto in Aula al Senato, ha annunciato l'interruzione dell'esperienza di governo.

Un lungo discorso quello tenuto da Conte durante il quale, rivolgendosi all'intera Aula e più volte al ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha tirato un bilancio su quella che è stata l'esperienza al governo e le cause che hanno portato alla crisi. Al termine del discorso di Conte è stato aperto il dibattito in Aula che dovrebbe durare 3 ore e 45 minuti, come emerso all’unanimità dalla riunione dei capigruppo al Senato. Concluso il dibattito Conte replicherà e si recherà successivamente al Colle per rimettere il suo mandato.

La Lega ritira la mozione di sfiducia

Intanto, secondo quanto riferito dall’Ansa, la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia al Senato presentata a suo tempo nei confronti del governo Conte. La Lega ha preso questa decisione per due ragioni: la prima è che non avrebbe senso dopo aver ascoltato il premier annunciare le dimissioni. La seconda, perché avendo aperto uno spiraglio a lavorare assieme per completare le riforme, sarebbe stato incoerente presentarla, prima di aspettare la replica del Premier, come riferiscono fonti della Lega.

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All’ingresso in Aula di Conte, lungo applauso dei senatori M5S, in silenzio i parlamentari leghisti.

"Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell'interno e leader di una delle due forza di maggioranza", ha esordito il premier.

"L'8 agosto Salvini - ha proseguito Conte - ha diramato una nota con cui si diceva che la Lega poneva fine alla sua esperienza e voleva le urne. Ha quindi chiesto la calendarizzazione di comunicazioni. Oggetto grave che comporta conseguenze gravi".

Questo passaggio, ha precisato il Presidente del Consiglio, "merita di essere chiarito in un pubblico dibattito che consenta trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della crisi. Io ho garantito che questa sarebbe stata un'esperienza di governo all'insegna della trasparenza e del cambiamento e non posso permettere che questo passaggio possa consumarsi a mezzo di conciliaboli riservati, comunicazioni rilasciate sui social o per strada".

Ecco i passaggi più significativi dell’intervento di Conte al Senato.

"Con i tempi di questa crisi si mette il Paese a rischio di ritrovarsi in esercizio provvisorio. Questo è altamente probabile".

"Ho sempre limpidamente sostenuto che in caso interruzione anticipata dell'azione di governo sarei tornato qui dove inizialmente ho raccolto la fiducia. E' un'iniziativa nata non dal vezzo di un giurista o da un moto di orgogli, ma dalla convinzione che il confronto in quest'aula sia lo strumento più efficace per il funzionamento della democrazia".

"La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell'interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito".

"Questa crisi interviene in un momento delicato dell'interlocuzione con le istituzioni Ue. In questi giorni si stanno per concludere le trattativa per i commissari e io mi sono adoperato per garantire all'Italia un ruolo centrale. E' evidente che l'Italia corre il rischio di partecipare a questa trattativa in condizioni di oggettiva debolezza".

"Il nuovo governo avrebbe difficoltà nel contrastare l'aumento dell'iva e sarebbe esposto agli sbalzi dello spread".

"Quando si assumono cosi' rilevanti incarichi istituzionali e dando il via del governo del cambiamento si assumo precisi doveri verso i cittadini e verso lo Stato".

"Far votare i cittadini è l'essenza della democrazia, sollecitarli a votare ogni anno è irresponsabile".

"Ogni partito è chiamato ad operare una mediazione tra gli interessi di parte e quelli generali, quando ci si concentra solo su interessi di parte non si tradisce solo la nobiltà della politica ma si compromette l'interesse nazionale".

"I comportamenti adottati in questi ultimi giorni dal ministro dell'interno rivelano scarsa responsabilità istituzionale e grave carenza di cultura costituzionale. Mi assumo la responsabilità di quello che dico".

"Questa decisione è stata annunciata subito dopo aver incassato la fiducia sul dl sicurezza bis, con una coincidenza elettorale che suggerisce opportunismo politico".

"Aprire la crisi in pieno agosto per un'esperienza di governo giudicata limitativa da chi ha rivendicato pieni poteri e la scelta di rinviare fino ad oggi la decisione presa da tempo è un gesto di imprudenza istituzionale irriguardoso per il Parlamento e portando il paese in un vorticosa spirale di incertezza politica e finanziaria".

"Questo governo è nato per intercettare l'insoddisfazione dei cittadini, che avevano manifestato un desiderio di cambio di passo, che ora viene bruscamente interrotto".

"Amici della Lega, avete tentato di comunicare l'idea del governo dei No e, così, avete macchiato 14 mesi di intensa attività di governo pur di alimentare questa grancassa mediatica. Così, avete offeso non solo il mio impegno personale, e passi, ma anche la costante dedizione dei ministri".

"Avete offuscato la miriade di iniziative come il rilancio per il Sud. Ricordo ad esempio che ora abbiamo un solo piano tariffario per le autostrade, la riforma dello sport, l'assegnazione delle olimpiadi invernali, questo è un governo che ha lavorato intensamente sino all'ultimo giorno altro che governo dei no".

Dicendo che è stato il governo dei ‘no', "avete offeso la verità dei fatti, avete oscurato le misure per rafforzare la sicurezza dei cittadini, le norme anticorruzione, il codice rosso" e "avete calpestato le misure di protezione sociale che, insieme, abbiamo adottato", come "quota cento e reddito di cittadinanza" oltre alle norme in favore dei risparmiatori truffati dalle banche.

"La verità è che all'indomani del voto europeo, Salvini ha posto in essere un 'operazione di distacco e pretesto per lasciare il governo: questa decisione tuttavia ha compromesso lavoro legge di bilancio".

"Il Paese ha urgente bisogno che siano completate le misure per favorire la crescita economica e gli investimenti. Abbiamo predisposto vari strumenti che con questa incertezza rischia di non essere valorizzati. Caro ministro dell'Interno, promuovendo questa crisi di governo ti sei assunto una grande responsabilità di fronte al Paese. Ti ho sentito chiedere "pieni poteri" e invocare le piazze a tuo sostegno, questa tua concezione mi preoccupa".

"Non abbiamo bisogno di persone e uomini con pieni poteri, ma che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità".

"Le crisi di governo, nel nostro ordinamento, non si affrontano e regolano nelle piazze ma nel Parlamento. In secondo luogo, il principio dei pesi e contrappesi è fondamentale perché sia garantito l'equilibrio del nostro sistema e siano precluse vie autoritarie".

"In coincidenza dei più importanti Consigli europei non sei riuscito a contenere la foga comunicativa creando un controcanto politico che ha generato confusione".

"Se avessi accettato di venire qui al Senato per riferire sulla vicenda russa che oggettivamente merita di essere chiarita anche per i riflessi sul piano internazionale...".

"Se tu avessi mostrato cultura delle regole l'intera azione di governo ne avrebbe tratto giovamento. Ci sono stati molti episodi che riservatamente e pubblicamente ti ho fatto notare, come ad esempio ti avevo detto di indicarmi i delegati della Lega per i lavori per approntare la finanziaria ma ho atteso due mesi".

"Chi ha compiti di responsabilità dovrebbe evitare di accostare agli slogan politici i simboli religiosi. Sono episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e di oscurare il principio di laicità alla base dello Stato moderno".

"La crisi in atto compromette l'azione di questo governo che qui si arresta".

Nei confronti del M5S: "Quando il presidente del consiglio si presenta in aula per rendere una informativa richiesta dal parlamento stesso", come avvenuto per i presunti fondi russi alla Lega, "il rispetto delle istituzioni vorrebbe che si rimanesse in Aula ad ascoltarlo e non c'e' ragione che giustifichi l'allontanamento".

"Ogni giovane che parte non ritorna è sconfitta a nostro Paese. E' necessario orientare tutto il sistema formativa verso l'innovazione".

Tu che "ispiri la tua azione alle concezioni sovraniste, permettimi di richiamare il pensiero di un sovrano illuminato, Federico II di Svevia", per il quale anche il potere del sovrano non si deve levare al di sopra della legge. Rivolgendosi a Matteo Salvini. "Non abbiamo bisogno di persone e uomini con pieni poteri - ha aggiunto - ma che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilita'".

"Alla fine di questo dibattito mi recherò dal Presidente della Repubblica per dimettermi".

"Ora il presidente della Repubblica guiderà il Paese in questo passaggio delicato. Colgo l'occasione per ringraziarlo per il sostegno che mi ha dato".

"La decisione della Lega che ha presentato la mozione di sfiducia e ne ha chiesto l'immediata calendarizzazione oltreché le dichiarazioni e comportamenti, chiari e univoci, mi impongono di interrompere qui questa esperienza di governo".

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