Crisi di governo, Giorgetti: “Conte vuole la rottura traumatica”

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All’indomani della crisi di governo parlamentarizzata e in attesa delle decisioni delle capigruppo di Camera e Senato, è cominciato lo scontro tra ormai ex alleati di governo, in disaccordo su modalità e tempi della crisi. Nel frattempo Matteo Renzi torna nella scena politica e sul Corriere della Sera spiega la sua ricetta per “salvare” il Paese e fermare l’avanzata salviniana. Il Pd intanto è alle prese con le sue divisioni interne. Si prevede un segretario che vuole il voto e l’opposizione a Renzi alla ricerca di un accordo insieme al M5S. Ma su una possibile nuova alleanza tra Renzi e Di Maio, Salvini commenta: “Sarebbe tragico”. Il leader leghista ha fretta: “Mi aspetto che il Parlamento si esprima il prima possibile e non dopo Ferragosto. Bisogna avere presto un governo che faccia la manovra”.

Su Facebook Roberto Fico precisa: “I Presidenti di Camera e Senato convocano le Camere. Nessun altro”. E aggiunge: “Il Presidente della Repubblica è il solo che può sciogliere le Camere e convocare le elezioni anticipate, nessun altro”. Torna a farsi sentire anche Beppe Grillo: “Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari”. Per Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza, “È scontato andare al voto”.

Crisi di Governo, il commento di Giorgetti

Fin dalla nascita del governo giallo-verde, Giancarlo Giorgetti ha lavorato al fianco del premier Conte. Ma resta il numero due di Matteo Salvini.

Il sottosegretario alla presidenza si è quindi sbilanciato sulla crisi di governo: “Mi sembra di aver capito che Conte non si voglia dimettere, ma voglia andare a una conta in Aula“. Quindi commenta: “Questa è una rottura traumatica“. E aggiunge il suo parere: “A questo punto una separazione consensuale sarebbe stata la cosa più ragionevole”.