Crisi di Governo, Maroni: Non avrei fatto come Salvini, sarei rimasto

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Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord dal 1º luglio 2012 al 15 dicembre 2013, è stato intervistato da Ida Baldi di Rainews24 a margine del workshop Ambrosetti. Stando a quanto riportato dal sito rainews.it, Maroni ha detto la sua circa la scelta di Matteo Salvini di far cadere il governo. “Io avrei fatto un’altra mossa” -dice Maroni- “cioè quella di rafforzarmi all’interno del Governo magari chiedendo al governo Conte il ministero delle Infrastrutture dopo la vittoria sulla Tav e magari anche il Mef”.

Il politico aggiunge che secondo lui c’era la possibilità di continuare l’esperienza di governo ma Matteo Salvini ha fatto una scelta diversa. “Magari ha ragione lui, vedremo. Intanto è purtroppo nato il governo giallorosso”.

Crisi di Governo, Maroni: “Sarei rimasto”

Maroni poi esclude categoricamente il rischio che Salvini possa essere sfiduciato dalla Lega per quanto fatto. “Matteo Salvini è il segretario che ha portato la lega oltre il 30%. Non c’è nessuno dentro la Lega che voglia o possa insidiare la sua leadership”, dice l’ex governatore della Lombardia.

Infine, rilancia l’idea di un centrodestra più unito in vista di una nuova legge elettorale. “Immagino che se questo Governo dura farà la riforma che riduce i parlamentari e una legge elettorale proporzionale pura. Questo significa che anche col 40% non hai la maggioranza. Questa è una spinta ulteriore a ricostruire il centrodestra, diverso da quello che c’è stato finora perché non esiste più, ma quest’area ha bisogno di una rappresentanza unitaria”, conclude.