Crisi di governo, Matteo Renzi: "Pronti a discutere sui contenuti, Iv si asterrà"

Adele Sarno
·Social media editor, L'Huffington Post
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Matteo Renzi ospite della trasmissione Titolo V (Photo: Rai3)
Matteo Renzi ospite della trasmissione Titolo V (Photo: Rai3)

″“Noi abbiamo detto di essere sempre disponibili a discutere senza veti e senza preclusioni sui nomi. Staremo nell’arena politica lunedì e martedì, vedremo cosa il presidente del Consiglio farà, se arriverà al voto. Se dovessi scommettere oggi su un posizionamento nostro, ovviamente non possiamo votare la fiducia dopo quello che è successo, se cercherà di aprire alla senatrice Lonardo, a pezzi di Forza Italia e al mondo che sta cercando di portare con sé al posto nostro, ci asterremo”. Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, a Titolo quinto su Rai3. E ribadisce la sua linea in una intervista pubblicata oggi sul Messaggero.

“Ero sicuro che si provasse a risolvere con la politica, non con gli hastag. Ma vedremo se c’è ancora tempo. Col senno di poi abbiamo fatto molti errori. Col senno di poi non avremmo dovuto fidarci di chi ci ha chiesto di non sfiduciare Bonafede, questo l’errore più grande”. Così Matteo Renzi, in un’intervista al Messaggero, fa una considerazione sulla crisi di Governo scaturita dall’uscita dall’esecutivo di due ministre di Italia viva. E parla anche del suo ex partito.
Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, lo ha definito “inaffidabile”.

Chi considera ancora suo amico nel Pd? “E’ mio amico chi chiede i soldi per la sanità attraverso il Mes - risponde Renzi - chi vuole dare i fondi ai Comuni e riaprire le unità di missione sull’edilizia scolastica e sul dissesto idrogeologico, chi vuole l’alta velocità, chi lotta contro i no vax e vuole riaprire le scuole in sicurezza, chi crede nella cultura e nel turismo, chi parla di contenuti e non si limita a copiare la comunicazione grillina”, aggiunge.


Quindi un commento alle parole di Zingaretti che ha ammesso che “in questo anno e mezzo di Governo sono stati commessi molti errori e ci sono state molte lente...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.