Crisi di governo, quali sono gli affari correnti che Draghi può ancora amministrare?

Giovedì 21 luglio il Premier Mario Draghi ha reiterato le sue dimissioni al cospetto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha dichiarato: “Ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere, affinché vengano indette nuove elezioni, entro il termine di 70 giorni indicato dalla costituzione. Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere. Particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere, vi sono molti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese. Ma la situazione politica che si è determinata, [...] ha reso inevitabile lo scioglimento delle Camere [...]”. Nonostante ciò, il governo resterà momentaneamente in carica per permettere al Presidente del Consiglio di risolvere gli affari correnti, ma di cosa si tratta?

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