Crisi di Governo, ripartono le trattative Pd-M5S

Luigi Di Maio (REUTERS/Remo Casilli)


Le consultazioni al Quirinale per formare il nuovo governo sono riprese martedì, mentre Pd e M5S continuano a trattare dopo lo stallo che aveva fatto saltare l’incontro previsto per questa mattina tra le due delegazioni.

Consultazioni, Psi: “Non possiamo esprimere un’opinione”

"Quello che pare si stia profilando è un governo costruito in condizioni straordinarie. Ragione in più per lavorare assieme al programma e conoscerne le caratteristiche fondanti. Finché non ci sono questi due fattori non possiamo esprimere una opinione". Lo riferiscono il segretario del Psi, Enzo Maraio e il Senatore Riccardo Nencini, a margine delle consultazioni al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella.

Fusacchia (+Europa): “Non voteremo la fiducia”

"Difficile esprimere un giudizio ora, siamo interessati a capire qual è il programma e la squadra di governo perchè sono le persone che fanno la differenza". Lo ha detto Alessandro Fusacchia, rappresentante della componente +Europa-Centro Democratico al termine della consultazioni.

Lupi: “Non sosterremo governo M5s-Pd”

"I nostri parlamentari non sosterranno e non voteranno la fiducia" al governo che si sta delineando. E' una tipica rappresentazione del teatro dell'assurdo, un governo di sinistra che non ha rappresentanza nel Paese. Faremo un'opposizione seria senza convocare la piazza", ha precisato Maurizio Lupi di Noi con l'Italia.

Lorenzin: “Siamo favorevoli”

"Siamo in situazione di attesa però siamo assolutamente favorevoli alla nascita di un nuovo governo se rispetterà un perimetro più europeista e prenderà in mano la difficile situazione economica del Paese. Poi valuteremo attentamente i contenuti e i programmi". Lo ha detto Beatrice Lorenzin di Civica-popolare dopo il colloquio al Quirinale.

Bonino: “Giudizio sospeso, governo misterioso”

"+Europa non ritiene alle condizioni date di poter dare fiducia a un governo che sembra un oggetto misterioso: noi non compriamo a scatola chiusa. Ci dobbiamo quindi riservare un giudizio definitivo a quando saranno più chiari gli obiettivi". Lo afferma Emma Bonino uscendo dal colloquio con Mattarella al Quirinale.

Leu: "Ok a governo di svolta, no a risiko poltrone"

"Abbiamo confermato la disponibilità di Leu a verificare la possibilità di dare vita a un governo di svolta di cui il Paese ha bisogno senza veti o pregiudiziali sui nomi: non serve un risiko di poltrone". Lo dice Loredana De Petris di Leu al termine del secondo giro di consultazioni al Quirinale. "Abbiamo espresso preoccupazione per l'incertezza in cui ci si trova con la congiuntura economica difficile e rischiosa. La necessaria discontinuità si vede non dai nomi ma dai programmi e dalle scelte politiche su temi determinanti come ambiente, temi sociali e diritti civili", ha concluso.


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Terminata riunione delegazioni Pd-M5s alla Camera

Dopo un’ora e quaranta minuti,si è concluso l'incontro tra le delegazioni M5S e Pd per lavorare sui temi di un accordo di governo. Alla riunione hanno partecipato i capigruppo alla Camera e al Senato dei due schieramenti, Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli per il M5s e Graziano Delrio e Andrea Marcucci per i dem. Con loro i vicepresidenti dei gruppi M5s Francesco Silvestri e Gianluca Perilli e la vicesegretario del Pd Paola De Micheli e il coordinatore della segreteria Andrea Martella.”È andata bene, è stata una riunione serena. Abbiamo approfondito i punti per una base comune programmatica", ha detto Delrio, uscendo dalla riunione. “Abbiamo lavorato in buon clima, ci vedremo domani. Non abbiamo parlato di nomi", ha aggiunto il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato Stefano Patuanelli.

Pd-M5S, si sblocca la trattativa

Decisivo per sbloccare lo stallo nelle trattative sarebbe stato il chiarimento di Palazzo Chigi: "In presenza del Presidente del consiglio Giuseppe Conte, non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Luigi Di Maio, né dal Movimento 5 Stelle né da Di Maio stesso".

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Una nota appresa con favore dal Pd, tanto che all’ingresso del Nazareno, dove Zingaretti ha riunito la cabina di regia del partito, il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci afferma: "Sono ottimista, ci sono passi avanti".

Nota distensiva anche da parte del M5S: "Accogliamo positivamente le parole di apertura di alcuni autorevoli esponenti del Partito Democratico sul ruolo del presidente Giuseppe Conte. Sì a un dialogo sul programma e sui temi. Il M5S vuole innanzitutto parlare di soluzioni per il Paese, in una fase che consideriamo delicatissima a seguito dell'apertura di una crisi che ci vede estranei a ogni responsabilità".

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Trump tifa per Conte: “Spero resti primo ministro”

"Gli Stati Uniti auspicano che Giuseppe Conte resti il presidente del Consiglio del governo italiano". Lo ha scritto il presidente Donald Trump, che ha pubblicato un post su Twitter. "Le cose cominciano a mettersi bene per il rispettato primo ministro della Repubblica italiana, Giuseppe Conte. Ha rappresentato con forza l'Italia al G-7", ha scritto l'inquilino della Casa Bianca sul social network, "Ama molto il suo Paese e lavora bene con gli Stati Uniti. È un uomo di grande talento che spero rimanga primo ministro!".

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Salvini: "Pd e M5s litigano sulle poltrone, è la Prima Repubblica"

Sullo stallo nelle trattative è intervenuto Matteo Salvini in diretta su Facebook: "Dico a Pd e M5S che da giorni si stanno trascinando nella contrattazione di ministeri e poltrone: fate in fretta, state perdendo giorni su giorni e non trovano accordo su ministeri, non su progetti, ma sulle poltrone. Sembra di tornare ai tempi della Prima Repubblica, ai tempi di De Mita e Fanfani".

"O fate in fretta o subito al voto - continua il segretario della Lega -. Spiegherete agli italiani come fate a tenere insieme un governo che ha dentro, M5s e Pd, tutto e il contrario di tutto".

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E ancora: "Il Conte bis è la riedizione del Governo Monti, preparava la manovra su suggerimento dei suoi amici Merkel e Macron".

Poi la stoccata al capo politico dei Cinque Stelle: "Leggo che Di Maio vuole fare il ministro dell'Interno. Vai, io sono pronto a darti consigli per un mestiere difficile ma entusiasmante: affidarmi questo ministero è la cosa più bella che Dio e gli italiani potessero farmi".

"Conto su di voi - termina Salvini rivolto agli elettori -, ma non è un appello alla piazza. Faccio il ministro dell'Interno, mi occupo di sicurezza e non di insurrezioni", ma "sta aumentando il disgusto ed è comprensibile".

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Il calendario delle consultazioni

L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica ha comunicato il calendario delle consultazioni. Dopo il primo giro di incontri di oggi, con il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente della Camera Roberto Fico e i gruppi parlamentari misti di Camera e Senato, si riprenderà mercoledì 28 agosto alle 10 con la delegazione del gruppo parlamentare "Per le autonomie (Svp-Patt,Uv)" del Senato, alle 10.30 il gruppo di "Liberi e uguali" della Camera, alle 11 i gruppi di Fratelli d'Italia. Nel pomeriggio dalle ore 16 sarà la volta del Partito Democratico, alle 17 di Forza Italia mentre, alle 18 della Lega. Si chiuderà alle 19 con il Movimento Cinque Stelle.

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