Crisi di governo ultima ora, Salvini accusa: “Complotto di Pd e M5s”

Crisi di governo ultima ora, Salvini accusa complotto

La giornata del tanto atteso discorso di Giuseppe Conte in Senato si è conclusa come molti osservatori avevano predetto: con lo scontro definitivo tra Lega e M5s e con le dimissioni del premier, rassegnate nelle mani di Sergio Mattarella dopo l’annuncio a Palazzo Madama. Inutile la decisione del leader leghista di ritirare la mozione di sfiducia presentata dal partito al premier. Ora che la fase due della crisi è stata aperta e si va verso le consultazioni in Quirinale, il ministro dell’Interno grida al complotto e denuncia “un inciucio” tra Pd e M5s.

Crisi di governo, ultima ora

Sono molte le accuse avanzate dal premier al vicepremier leghista nel suo intervento in Aula e altrettante le smentite da parte del diretto interessato. Salvini nega di essere il responsabile della crisi di governo e commenta: “Se il presidente Conte si autostacca la spina e si autolicenzia, è una scelta sua“. Sua e dei suoi veri alleati, rossi e non verdi, continua: “Poi, se qualcuno è già al tavolo con Renzi, significa che c’era un disegno preordinato. Ora stiamo cercando di sventare il grande inciucio tra Renzi e Grillo, che era programmato da tempo. In Aula si sono sentiti soltanto insulti, non è stata accolta nessuna delle proposte. A riprova dell’accordicchio“.

Del presunto “accordicchio” alle spalle della Lega non c’è prova. Ciò che invece emerge dagli ultimi sondaggi politici è che l’eventuale alleanza tra M5s e Pd per evitare l’immediato ritorno alle urne sembra godere del favore di buona parte degli italiani. Più impopolare sembra essere l’ipotesi delle elezioni anticipate. Lo stesso Salvini ammette, ai suoi: “C’è soltanto il 10% delle possibilità”. La parola, ora, passa al presidente Mattarella.