Crisi economica, blocco del turismo, embargo Usa e pandemia hanno ridotto l’isola allo stremo

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Un'immagine delle proteste in atto a Cuba
Un'immagine delle proteste in atto a Cuba

Proteste e manifestazioni nell’isola di Cuba con migliaia di persone che sono scese in strada contro il governo del primo presidente del dopo Castro: cosa succede nell’isola caraibica lo rendono bene le immagini delle imponenti manifestazioni di piazza che i media mondiali rimandano. A dare la spinta propulsiva al popolo cubano sono fattori concreti e bisogni molto impellenti: carenza di cibo e medicine che il popolo cubano attribuisce alla condotta fallimentare del governo del presidente Miguel Díaz-Canel, succeduto a Raoul Castro da un anno e tre mesi.

Proteste a Cuba, migliaia in strada a L’Habana al grido di “Libertad!”

Al grido di “Libertad!” i cubani sono scesi in strada come non accadeva dagli anni bui successivi alla caduta di Urss e Muro di Berlino. Le proteste hanno avuto inizio a San Antonio de los Baños, a sudovest di Havana, per poi diffondersi a macchia d’olio nell’area metropolitana della capitale. Ed è la prima volta che i moti di pizza del popolo cubano sono pubblici perché da 20 mesi il governo, nel disperato tentativo di allettare investitori, aveva legalizzato le reti internet private. E fra bisogno di libertà e materiale necessità di una miglior qualità della vita a Cuba è andata in scena la rabbia di quello stesso popolo che da sempre i governanti caraibici per antico mantra dicono di voler tutelare.

Violente proteste a Cuba, migliaia di persone in strada: economia in ginocchio

E si tratta di un paradosso incentivato anche dalla pandemia, che ha peggiorato le cose ed ha messo in ginocchio il turismo che dell’isola è propellente economico quasi unico. Con i prezzi dei prodotti “da paniere” alle stelle e con le lunghe file per avere perfino una cosa basica come il pane Cuba è allo stremo. Intanto il ministero della Salute cubano snocciola i dati sul covid: su 11 milioni di abitanti, ci sono circa 32mila casi e ieri, 11 luglio, sono stati censiti 7mila casi e 47 morti. Il 15% della popolazione è vaccinato, decisamente poco.

Proteste a Cuba, migliaia di persone in strada: quanto pesa l’embargo Usa

A stringere il cappio intorno al collo di Cuba c’è poi l’embargo Usa incrementato dall’amministrazione Trump, ed è causa dal doppio effetto: da un lato incentiva la crisi economica, dall’altro offre al presidente Canel una comoda scappatoia per additare responsabilità esterne in una crisi che invece ha anche origini interne. Joe Biden non ha ancora ritoccato il pacchetto di oltre 200 nuove sanzioni che Trump aveva imposto a Cuba e la situazione si è fatta esplosiva, con la polizia che sta contrastando le proteste con cariche ed arresti.

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