Crisi energetica, Parigi spegne i monumenti per risparmiare elettricità

Paris, France - February 21, 2014: The Eiffel tower at night seen from the Trocadero square in Paris, France, at February 21, 2014
Crisi energetica, Parigi spegne i monumenti per risparmiare elettricità

La crisi energetica sta gravando sulle tasche degli italiani e non solo. Le difficoltà si fanno sentire in tutta Europa e diversi Paesi stanno già prendendo nuove misure per risparmiare.

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Parole d’ordine: risparmio. È questo il motivo che ha spinto Parigi a spegnere i monumenti. Il fascino suggestivo e ammaliante della Capitale francese resterà all’ombra, almeno per il momento.

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La decisione è stata presa dal sindaco Anne Hidalgo, che ha accolto l’appello di Macron, fautore di una maggiore “sobrietà energetica”.

Il monumento simbolo della Parigi moderna spegnerà in anticipo le sue 20mila di lampade a incandescenza. Attualmente la tour Eiffel brilla fino all'una di notte, illuminando le serate di turisti e residenti. Tutti i principali monumenti cittadini verranno spenti alle 22. Il sindaco invita i proprietari dei monumenti privati a fare lo stesso. Per motivi di sicurezza, naturalmente, resterà accesa l’illuminazione stradale.

Si stima che l’iniziativa porterà a un calo del consumo energetico pari al 4%. Più che di risparmio vero e proprio si tratta di “dare l'esempio”, fa sapere Jean-Francois Martins, presidente della Sociètè d'exploitation de la tour Eiffel.

Non solo monumenti: per far fronte alla crisi energetica sarà abbassata la temperatura dell'acqua delle piscine comunali e verrà ritardata l'accensione del riscaldamento all’interno degli edifici pubblici.

Lo stesso accade lontano dalla Capitale. A Lille, per esempio, nelle ore notturne sono stati spenti tutti gli edifici pubblici, eccetto la celebre Grand' Place e la place de l'Opéra. In questo modo, secondo il comune, si otterrà un risparmio annuo di 170.000 kWh. In due musei, inoltre, la temperatura dei termosifoni passerà da 20 a 18 gradi. A Lione, invece, il riscaldamento dei suoi edifici resterà fermo a 19 gradi. A Marsiglia, infine, i monumenti si spengono alle 23.30 (un’ora prima in inverno). Unica eccezione la basilica di Notre-Dame-de-la-Garde.

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In seguito al taglio alle forniture di gas e al brusco incremento dei prezzi, le misure volute dal presidente Macron mirano a ridurre il consumo di energia del 10% da parte industria, famiglie e istituzioni municipali.