Crisi energetica: i piani di aiuti europei

L'Europa corre ai ripari per mitigare gli effetti della crisi energetica sui mercati finanziari e sull'economia reale. Domenica il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha presentato un terzo pacchetto di aiuti, pari a 65 miliardi di euro, per allentare la pressione su famiglie e imprese, aggravata dall’aumento dell'inflazione e dei costi energetici. Tra le misure principali, pagamenti una tantum a milioni di pensionati e studenti e aumento degli assegni familiari.

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La Svezia si prepara a un "inverno di guerra"

La prima ministra svedese Magdalena Andersson ha annunciato garanzie finanziarie “per miliardi di dollari” ai gruppi energetici dei paesi nordici e baltici per far fronte alla prospettiva di un “inverno di guerra”.

"Se non agiamo subito - ha detto - potrebbero esserci gravi perturbazioni nel sistema finanziario nei paesi nordici e baltici. Nel peggiore dei casi, una crisi finanziaria. Questo perché i produttori di elettricità rischiano di non essere in grado di garantire la liquidità necessaria per far fronte alle conseguenze del Nordstream 1".

Dalla Finlandia intervento d'emergenza

Anche il governo finlandese ha accettato di istituire finanziamenti di emergenza per stabilizzare il mercato elettrico. "Le recenti forti fluttuazioni dei prezzi nel mercato dei derivati dell'elettricità richiedono che il governo adotti misure rapide per garantire la stabilità del mercato", ha detto in conferenza stampa a Helsinki la prima ministra finlandese Sanna Marin annunciando l'istituzione di un intervento di emergenza di 10 miliardi di euro da parte della commissione ministeriale per la politica economica del governo.

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