Crisi governo, Berlusconi-Salvini tentati da voto

(Adnkronos) - Raccontano che il centrodestra di governo sia molto determinato sulla linea del sì al Draghi bis senza i 5 stelle altrimenti si va dritti al voto. E stavolta anche Silvio Berlusconi, un po' per convinzione, un po' perché si è fatto trascinare dagli alleati, sia deciso sulle elezioni subito qualora Giuseppe Conte dovesse mettersi di traverso. Questa linea unitaria sarebbe stata illustrata stasera al premier durante il vertice delle 20, durato circa un'ora a palazzo Chigi.

Secondo quanto si apprende, Lega Fi e Udc-Nci avrebbero posto dei 'paletti': ovvero, siamo pronti a rinnovare la fiducia al governo in carica ma senza i pentastellati di Giuseppe Conte e serve un'apertura su alcuni punti programmatici del governo considerati imprescindibili dal centrodestra. La Lega, per esempio, insiste sulla pax fiscale e la revisione del reddito di cittadinanza. Della serie, qualcosa deve cambiare rispetto a prima, serve un cambio di rotta, perché così non si può continuare e tra qualche settimane, se domani Draghi dovesse accettare di continuare, saremmo punto e a capo.

Dopo l'incontro di stasera a palazzo Chigi di circa un'ora, Antonio Tajani, Salvini, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi sono tornati a Villa Grande per aggiornare il Cav e continuare la valutazione della situazione politica in vista del Draghi day di domani. La sensazione, insomma, è che fermo restando l'opzione del voto anticipato, Berlusconi e Salvini siano pronti a confrontarsi con il premier fino all'ultimo momento utile.

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