Crisi governo, deputata Kiev: "Preoccupa linea partiti radicali"

(Adnkronos) - L'uscita di scena di Mario Draghi solleva più di un punto interrogativo in Ucraina sul sostegno futuro dell'Italia e sulla tenuta del fronte europeo davanti alle pressioni di Mosca. A "preoccupare" Inna Sovsun, deputata del Parlamento ucraino per il partito d'opposizione Holos (Voce), è il governo che uscirà dalle elezioni del 25 settembre ed il fatto che "alcuni politici in Europa occidentale possano sfruttare" l'uscita di scena dell'ex numero uno della Bce "per cambiare le loro politiche di sostegno all'Ucraina".

Se Draghi era considerato un "sostenitore" dell'Ucraina, un leader "in grado capire le sfide che stiamo affrontando e che era disposto ad aiutarci", la nuova scena politica che andrà delineandosi in Italia lascia alcuni dubbi, spiega Sovsun in un'intervista all'Adnkronos.

"Da una parte l'Italia, in vista delle elezioni, si occuperà più dei dibattiti di politica interna e meno delle relazioni internazionali e del sostegno all'Ucraina. In secondo luogo, per noi è molto difficile capire la situazione interna in questo momento e cosa potrebbe accadere dopo i risultati delle elezioni - spiega la deputata - A dire il vero, siamo un po' preoccupati per alcuni partiti politici radicali non necessariamente molto favorevoli all'Ucraina che guadagnano così tanto terreno".

Sovsun, che fa parte di un partito politico liberale, dice di comprendere a fatica come sia possibile che in un Paese dell'Europa occidentale come l'Italia "forze politiche radicali" abbiano così tanto radicamento, mentre in Ucraina queste forze "non varcano nemmeno la soglia del Parlamento".

"Nel vostro caso sono in realtà così forti da poter rovesciare il governo e, visti i sondaggi, potrebbero effettivamente formare un nuovo governo dopo le elezioni", ma "al di là delle mie preferenze politiche auspico che l'Italia trovi un modo per andare avanti senza cambiamenti radicali" anche se "è molto difficile fare previsioni in questo momento", prosegue la deputata.

Secondo Sovsun, per Draghi la situazione politica "non era molto favorevole a differenza ad esempio della Germania, dove l'80% della popolazione sostiene la fornitura di più aiuti militari all'Ucraina", mentre "il cancelliere Scholz non sta agendo secondo la volontà del popolo".

"Nel caso dell'Italia la situazione è effettivamente diversa perché, da quello che vedo dai sondaggi, la società italiana è piuttosto divisa sulla questione dell'aiuto all'Ucraina - conclude - Credo che Draghi abbia agito in questo modo non perché fosse politicamente giusto per lui, ma piuttosto perché lo ritenesse corretto da una prospettiva della sicurezza europea".

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