Crisi governo: prosegue difficile mediazione, Fico oggi atteso al Colle

di Angelo Amante
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il presidente della Camera Roberto Fico esce dal Quirinale dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Angelo Amante

ROMA (Reuters) - Strada in salita per il presidente della Camera Roberto Fico, l'esploratore incaricato da Sergio Mattarella di sondare la possibilità di una riedizione della maggioranza giallorossa, che oggi riferirà al capo dello Stato sull'esito della mediazione.

Mattarella la scorsa settimana ha chiesto a Fico di tentare una ricucitura tra Italia Viva e gli altri partiti di maggioranza che sostenevano il governo di Giuseppe Conte, costretto a dimettersi dopo l'uscita delle ministre del partito centrista.

M5s, Pd e Leu puntano a un esecutivo Conte-ter mentre non è chiaro a cosa miri l'ex premier e leader di IV, Matteo Renzi.

Una fonte di Italia Viva ha riferito a Reuters che se non si raggiungerà un accordo sull'esecutivo politico, il partito sosterrà un governo di tecnico con un più ampio sostegno in Parlamento. La figura sulla quale IV punterebbe per Palazzo Chigi sarebbe l'ex presidente della Bce, Mario Draghi.

Secondo fonti politiche Italia Viva, come segno di discontinuità, ha anche chiesto di sostituire il ministro Pd dell'Economia Roberto Gualtieri, blindato però sia dal suo partito che da Confindustria.

Un ampio rimpasto di governo è improbabile, dato che Mattarella ha fatto sapere di volere "continuità" nei ministeri principali, mentre il Paese affronta la peggiore crisi economica dalla seconda guerra mondiale e la pandemia da covid imperversa.

L'Italia, il primo paese europeo ad essere colpito dal virus, ha subito quasi 89.000 vittime da quando ha scoperto l'epidemia lo scorso febbraio, ed è il secondo paese in Europa per numero di morti dopo la Gran Bretagna.

Fico dovrebbe riferire a Mattarella nel pomeriggio o in serata, sebbene manchi ancora un orario, ma le distanze restano.

In particolare Italia Viva - che secondo i sondaggi oscilla tra il 2 e il 3% - non recede dalle sue richieste, a partire dalla necessità di usufruire di parte del Mes sanitario messo a disposizione da Bruxelles, al quale sono nettamente contrari i 5 stelle.

(In redazione a Roma Francesca Piscioneri)