Crisi immobiliare Cina, Fantasia Holdings non ripaga bond

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Roma, 5 ott. (askanews) - La crisi delle compagnie immobiliari cinesi oggi ha segnato una nuova tappa: Fantasia Holdings, concorrente di Evergrande e anch'essa appesantita dai debiti, non ha ripagato bond e un debito andati a maturazione.

Il mancato pagamento dei bond da parte di Fantasia viene mentre il concorrente Evergrande - che si trova sull'orlo del default e che ha un debito monstre di circa 262 miliardi di euro - per il secondo giorno ha optato per la sospensione del suo titlo.

Fantasia, che solo alcune settimane fa assicurava di non avere problemi di liquidità, ha annunciato in una comunicazione alla borsa di Hong Kong di non essere riuscita a ripagare 205,7 milioni di dollari (177,1 milioni di euro) arrivati a maturazione e 700 milioni di yuan (93,4 milioni di euro) di un prestito a breve alla società Country Gardern Services Holding.

Come nel caso di Evergrande, ora anche a Fantasia sono accordati 30 giorni prima che sia dichiarato il fallimento. Il titolo è bloccato dal 29 settembre, dopo aver registrato per quest'anno oltre il 58 per cento del suo valore.

Il debito accumulato da Fantasia non è impressionante come quello di Evergrande, essendo attorno a 11 miliardi di euro (al 30 giugno). Tuttavia la crisi di questo sviluppatore con base a Shenzhen rappresenta un ulteriore segnale d'allarme rispetto a un settore che con la crisi Evergrande riscia di creare un effetto domino in particolare nel settore finanziario.

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