Crisi Iran, Rouhani suggerisce soluzione

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L'Iran lascia intravedere una possibile soluzione alla crisi innescata dal sequestro da parte britannica di una petroliera carica di greggio iraniano al largo di Gibilterra, seguito poi dal sequestro da parte di Teheran della petroliera britannica Stena Impero nello Stretto di Hormuz. "Se rinunceranno alle folli misure adottate a Gibilterra, riceveranno una risposta adeguata dall'Iran", ha detto Hassan Rohani durante una riunione del governo. Il presidente iraniano ha sostenuto di "non volere altre tensioni con alcuni Paesi europei". 

"Non permetteremo a nessuno azioni indisciplinate nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, ma non vogliamo tensioni a livello militare - ha aggiunto Rohani nelle dichiarazioni diffuse dalla presidenza iraniana - Le misure adottate sinora sono state in risposta alle violazioni commesse dagli altri, come nel caso del drone" americano che i Guardiani della Rivoluzione dell'Iran hanno annunciato di aver abbattuto a metà giugno. 

Londra avrebbe inviato un mediatore in Iran per disinnescare la crisi esplosa con il sequestro da parte britannica di una petroliera carica di greggio iraniano e il successivo sequestro da parte di Teheran della petroliera britannica Stena Impero. La notizia arriva dall'ufficio della Guida Suprema iraniana, secondo cui - riporta l'agenzia Tasnim - Londra ha inviato un emissario nella Repubblica Islamica per ottenere il dissequestro della petroliera Stena Impero. 

"Il Paese che un tempo nominava i ministri in Iran è arrivato al punto di dover inviare un mediatore e supplicare il rilascio della sua nave", ha detto Mohammad Mohammadi Golpayegani, capo dell'ufficio della Guida Suprema, evocando il passato coloniale della Gran Bretagna. Golpayegani non ha però fornito alcun dettaglio sulla missione del mediatore.  

Un'operazione "attenta, precisa e professionale". Così Hassan Rouhani, presidente dell'Iran, ha definito il sequestro della petroliera britannica Stena Impero bloccata la scorsa settimana dai Guardiani della Rivoluzione dell'Iran (i Pasdaran) nello Stretto di Hormuz. Rouhani è intervenuto durante una riunione del governo e, stando alle dichiarazioni diffuse dalla presidenza iraniana, ha sostenuto che "il mondo dovrebbe essere grato" ai Pasdaran per "la difesa della sicurezza" nell'area. L'Iran, ha insistito il presidente, ha "sempre garantito" la sicurezza nel Golfo Persico. 

Stanno bene i membri dell'equipaggio della Stena Impero. Lo ribadisce una nota della società armatrice Stena Bulk, con sede in Svezia, che "conferma contatti diretti da ieri sera con l'equipaggio della Stena Impero". Il comunicato riporta la testimonianza dal personale a bordo di una "buona cooperazione con gli iraniani a bordo". 

Erik Hanell, presidente e Ad della Stena Bulk, ha parlato di "un primo segnale" positivo, auspicando "ulteriori passi in avanti da parte delle autorità iraniane". Già sabato scorso la società aveva fornito rassicurazioni sulle condizioni dei 23 membri dell'equipaggio della Stena Impero.