Crisi migranti, premier spagnolo Sanchez visita Ceuta

·1 minuto per la lettura
featured 1339895
featured 1339895

Ceuta, 19 mag. (askanews) – Tensione alle stelle nell’enclave spagnola di Ceuta, dove nelle ultime 24 ore circa seimila migranti hanno forzato la recinzione che delimita la frontiera con il Marocco. Il presidente del governo spagnolo si è recato sul posto per fare il punto della situazione con le autorità locali. Il Governo di Madrid ha schierato l’esercito a protezione del confine e sono iniziati subito i rimpatri di massa. Una nave della Guardia Civil pattuglia il tratto di mare preso d’assalto dai migranti. Nonostante questo continuano i tentativi di passare illegalmente la frontiera tentando l’arrivo in Spagna a nuoto o scavalcando le recinzioni.

“Tutti i giovani sono disgustati, non c’è lavoro, non ci sono dottori e ospedali, non c’è niente, siamo asfissiati. In vita mia non ho mai visto una donna che nuota e si lascia indietro i figli per quadagnarsi da vivere” racconta questo giovane migrante.

Tutto questo avviene in un crescendo di tensioni diplomatiche tra Madrid e Rabat. Il Marocco ha richiamato per consultazioni l’ambasciatrice a Madrid, dopo la decisione spagnola dei giorni scorsi di prestare delle cure mediche al leader del gruppo indipendentista sahrawi del Fronte Polisario, Brahim Ghali, colpito dal coronavirus.

Sulla questione è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas spiegando che l’Europa “non si lascerà intimidire da nessuno”. In un poco velato riferimento al Marocco ha aggiunto che l’Unione europea “non sarà vittima di queste tattiche”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli