Crisi: Saccomanni, con riforme Italia in condizioni migliori altri paesi

(ASCA) - Roma, 8 mag - ''Credo che la riduzione del debito non possa avvenire se non attraverso un 'patto' tra debitori e creditori. I debitori attraverso politiche di risanamento. In Italia sul fronte della sostenibilita' del debito e' stato fatto molto di piu' di quanto si potesse e questo pone il nostro Paese in una posizione molto piu' positiva di altri, con le riforme fatte, a cominciare dalla riforma delle pensioni''. Lo ha detto il direttore generale della Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) d'Italia, Fabrizio Saccomanni, nel corso del suo intervento alla presentazione del Rapporto 'La crisi che non passa' realizzato dall'economista Mario Deaglio. Sul fronte dei creditori, invece, Saccomanni ha sottolineato che a loro volta ''devono accettare la gestione di questo problema del leveraging molto ordinata''. Saccomanni si chiede quindi dove e' possibile una sorta di negoziazione di questo patto, e a questo proposito cita il G20 e l'Fmi. Il direttore generale della Banca d'Italia ha sottolineato inoltre che forse ''per la prima volta si riconosce la mancanza di un coordinamento e che questo e' un difetto per la gestione della crisi. Il G20, forse, - ha detto - subito dopo lo scoppio della crisi si e' dato un'agenda troppo ambiziosa e forse non e' in grado di mantenere le promesse: l'idea di una 'global regulation' sembra - ha concluso - al di la' delle possibilita'''.

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