Crisi in Sudan, raggiunto accordo su Dichiarazione costituzionale -4-

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Roma, 3 ago. (askanews) - In una bozza della dichiarazione, visionata dall'agenzia Reuters, si afferma che le forze paramilitari di Supporto rapido (RSF), che sono state accusate di aver ucciso numerosi manifestanti, saranno ora sotto il comando generale delle forze armate, mentre il servizio di intelligence sarà co-supervisionato dal Consiglio sovrano e dal gabinetto.

L'accordo sulla Dichiarazione è arrivato dopo che il consiglio militare ha annunciato che nove soldati dell'RSF sono stati licenziati e arrestati in relazione all'uccisione dei manifestanti, questa settimana.