Crisi/suicidi: Cisl, e' questione giustizia come dice patriarca Venezia

(ASCA - Padova, 16 apr - ''I suicidi degli imprenditori? Sono

una questione di giustizia, come sostiene il patriarca di

Venezia. Per questo l'associazione dei familiari delle

vittime, che si costituira' oggi a Padova, chiedera' il primo

incontro proprio con lui, mons. Francesco Moraglia''. Lo fa

sapere Salvatore Federico, segretario generale della

Filca-Cisl del Veneto, che ha organizzato l'incontro di oggi

a Vigonza, nel centro parrocchiale San sebastiano, per la

costituzione, insieme all'Adiconsum, dell'Associazione delle

vittime dell'indifferenza, del silenzio e della solitudine.

Laura Tamiozzo e Flavia Schiavon, figlie di due

imprenditori che si sono tolti la vita nei mesi scorsi,

saranno presenti insieme al segretario generale della Filca,

Domenico Pesenti, e a Pietro Giordano, segretario nazionale

Adiconsum. ''Non ci sta solo un problema di soldi a monte di

queste tragedie - spiega Federico -, ma appunto, come spiega

puntualmente il patriarca, una questione di giustizia. E'

vero, ad esempio, come dice il governatore regionale Luca

Zaia, che a non pagare le commesse sono soprattutto le

imprese private, ma i loro amministratori da chi prendono

esempio? Dai committenti pubblici, che ritardano all'infinito

i pagamenti. Quindi la pubblica amministrazione dovrebbe dare

l'esempio. Altrimenti nessuno paga nessuno.

Anzi, chi paga viene ritenuto o si sente un fesso''. Per il

segretario regionale della Filca Cisl si tratta, dunque, di

''ripristinare la legalita', perche' in caso contrario

dilaghera' la criminalita', a cui tanti imprenditori dovranno

rivolgersi''.

L'associazione ha lo scopo di sollecitare pagamenti piu'

rapidi, ma soprattutto - come spiegano i promotori - di

assicurare vicinanza e sostegno morale alle famiglie dei

suicidati, come pure delle vittime del lavoro, ma anche di

chi si trova in sofferenza a causa della disoccupazione.

Saranno, infatti, gli stessi familiari dei suicidi a dire

oggi che questi non sono degli eroi, semmai che lo sono

coloro che resistono, a cominciare appunto dalle famiglie che

si ritrovano a piangere il parente morto, a farsi carico

della conduzione della ditta in difficolta', o della perdita

della stessa, magari anche della casa per pagare i debiti,

del licenziamento dei collaboratori, della ricerca per se

stessi di un nuovo impiego.

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