Crisi Usa-Iran, nelle carceri innalzato il livello di allerta -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 8 gen. (askanews) - In particolare, Basentini ha chiesto di "intensificare l'attività di osservazione volta all'individuazione di eventuali segnali di criticità in ordine a tali fatti". Massima attenzione dovrà essere riservata a "possibili esternazioni, da parte della popolazione detenuta, di sentimenti anti-occidentali o comunque anti-americani", che saranno subito segnalate alle competenti articolazioni centrali e territoriali dell'Amministrazione.

I reparti di Polizia Penitenziaria degli istituti innalzeranno inoltre il livello di vigilanza e la sicurezza interna ed esterna di ogni struttura, così come saranno potenziati anche i servizi di traduzione e piantonamento dei detenuti all'esterno delle carceri.

L'attività silenziosa svolta dagli uomini del Nic all'interno degli istituti penitenziari conta numeri che pesano in maniera importante nel contrasto al rischio radicalizzazione: al 31 dicembre scorso, 435 erano i detenuti monitorati per terrorismo internazionale (di cui 52 in regime di alta sicurezza), 69 le espulsioni originate da segnalazioni del Nucleo, 48 le sessioni di analisi operativa presso il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa).