Cristiano De Andrè: “Orgoglioso di lui come padre e di me, per essere sopravvissuto”

Huffington Post

Sono trascorsi esattamente 20 anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè. Per l'occasione, Fanpage ha intervistato il figlio Cristiano, che quest'anno sta portando in tour uno degli album più famosi del padre, Storia di un impiegato.

"Il fatto di essermi ritagliato, da musicista, un mio spazio è già tanto rispetto a una persona grande come lui, sono sempre stato orgoglioso di avere un padre come lui e oggi sono orgoglioso di me, di essere sopravvissuto".

Cristiano De André ha collaborato musicalmente con il padre per il suo ultimo tour, Mi innamoravo di tutto del 1998, curandone gli arrangiamenti. Aveva 36 anni, e tutto è iniziato quando Faber ha ascoltato la sua versione di Anime Salve.

"Nel momento in cui misi mano a un arrangiamento di "Anime Salve" che a lui piacque molto, mi chiese di prendere in mano la tournée e di fare gli arrangiamenti: fu un momento di riavvicinamento importante, anche perché nella nostra vita abbiamo avuto alti e bassi e il fatto di essere riconosciuto come un musicista potendo mettere mano col suo benestare mi ha dato un grande valore, una grande stima".

Nell'intervista, Cristiano ha risposto anche a domande sui riferimenti del vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini, che cita il padre spesso e volentieri (anche oggi, e non nel modo migliore), provocando le reazioni sdegnate dei fan.

"Io sono un antifascista dalla nascita e sono sempre stato di sinistra finché la sinistra è esistita e oggi sono comunque una persona contro le dittature e le sue declinazioni, un po' come lo era mio padre, quindi il fatto che Salvini ascolti mio padre (sorride) è una speranza in più che non vada oltre quello che sta facendo, che già mi sembra sul filo".



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