Cristofaro: Fioramonti ci ripensi, risorse poche ma direzione giusta

Pol/Vep

Roma, 27 dic. (askanews) - "Fioramonti ha ragione nel denunciare la scarsità delle risorse, ma ha sbagliato a dimettersi. Ma prima una premessa: continuo a sperare che nelle prossime ore ci ripensi, che quello che il governo non ha potuto fare in questa finanziaria diventi l'obiettivo principale della verifica fra le forze di maggioranza. Che il 2020 diventi l'anno del rilancio dell'istruzione pubblica". Lo afferma Peppe De Cristofaro, sottosegretario all'Istruzione in un'intervista che appare oggi sul quotidiano Il Manifesto.

"Evito di commentare quello che dice il centrodestra, principale responsabile del disastro della scuola pubblica in questi anni - prosegue il sottosegretario di Leu - Dalla riforma Gelmini in poi, sono quelli che hanno determinato il taglio di risorse dal quale la scuola italiana non si è più ripresa. Mi interessano invece le riflessioni di Fioramonti che sono serie e fondate: la scuola pubblica è la più grande infrastruttura civile e democratica del Paese , ma è in grande difficoltà e necessita di uno sforzo straordinario. I soldi in finanziaria sono insufficienti. Fioramonti ha posto questioni politiche. Ma sottovaluta il fatto che nonostante la difficoltà e i tre decenni di disastri che abbiamo alle spalle, oggi, anche se timidamente, un'inversione di tendenza è stata messa in atto. Poco, certo, ma non nulla".

"Il mondo della scuola appare sconcertato e preoccupato da queste dimissioni e questo succede in parte perché - insiste l'esponente della sinistra - viene riconosciuto a Fioramonti di essere una persona seria e competente, cosa che nei decenni scorsi non è stato sempre scontato. Ma soprattutto da parte dei sindacati c'è la legittima volontà di salvaguardare le intese firmate, il timore che un quadro politico terremotato rimetta in discussione il percorso positivo messo in piedi fin qui. Proprio per questo dico che le ragioni per restare e continuare la battaglia ci sono ancora. Ho fiducia in Conte, sono convinto che saprà affrontare la situazione nelle prossime ore anche se il rischio di ricominciare da capo c'è". "Infine io penso - conclude De Cristofaro - che queste dimissioni siano senz'altro la spia di una fatica a trovare una direzione condivisa in questo governo, che è il grande problema rispetto al quale servirebbe una svolta. Noi di Sinistra italiana siamo stati convintamente a favore di questo governo perché poteva diventare la risultante del meglio delle sue componenti, la cultura democratica del Pd e l'attenzione al sociale dei 5 stelle e della sinistra. Il rischio che oggi corriamo è che invece prevalgano i difetti di tutti".