Criticato da Kadyrov per la condotta sul campo, il leader del Cremlino ora è in difficoltà

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Affiorano in questi giorni tutti i guai di Vladimir Putin fra sanzioni economiche e sconfitte militari: criticato apertamente dal leader ceceno Ramzan Kadyrov per la condotta sul campo, il leader del Cremlino è in difficoltà su due fronti cruciali, quello della guerra all’Ucraina e quello della guerra economica all’Occidente. L’operazione speciale del 24 febbraio è stata un fallimento che in questi giorni appare ancora più evidente con la ritirata da Kharkiv ed un quinto del Paese resta in mano a Putin con Kiev che però contrattacca.

Putin fra sanzioni economiche e sconfitte militari

Ramzan Kadyrov, il capo ceceno, è stato chiaro su Telegram: “Ci sono stati errori e se non si cambia strategia, andrò io a spiegarlo ai vertici di Mosca: è una situazione infernale”. E se Sergey Lavrov spiega che “noi non rifiutiamo i negoziati ma chi rifiuta deve capire che più ritarda questo processo, più difficile sarà negoziare” pare giunto il tempo di fare offerte a Mosca, con il presidente francese Emmanuel Macron che suggerisce in una telefonata a Putin di “ritirare le armi pesanti dalla centrale di Zaporizhzhia”.

Dalla Cia e Scholz: “Putin rischia grosso”

E le sanzioni? Non va bene per la Russia, l’Ucraina non è la Cecenia e Bill Burns, direttore della Cia è stato chiaro: “Pagherà un prezzo molto alto per questo fallimento, non solo è stata smascherata la debolezza dell’esercito: ci saranno danni economici per generazioni”. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiosato: “Putin ha sbagliato i calcoli, se l’Ue va via e rinuncerà al gas russo entro il 2027, riconosce uno studio del ministero dell’Economia russo, non basteranno le pipeline verso Cina e India a rimpiazzare le vendite”.