Critiche a 'Domina', lo storico: "Nessuna inesattezza, polemiche ingiustificate"

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Nella fiction 'Domina' trasmessa da Sky "si sono tenute conto in maniera molto attenta dinamiche e fatti che hanno caratterizzato il periodo. Non sono presenti inesattezze storiche tali da sconvolgere gli eventi, e il quadro generale all'interno del quale si muovono i personaggi è fedele". Ad affermarlo all'Adnkronos è lo storico Alessandro Roncaglia, consulente storico Sky per la serie 'Domina', finita al centro di critiche e polemiche per la ricostruzione dei personaggi, in particolare con riferimento alla figura di Augusto.

"Poi naturalmente scatta la ricostruzione, perché noi sappiamo cosa hanno fatto i personaggi in quel periodo, ma non sappiamo concretamente il 'come', cioè come si siano svolti i fatti nel concreto, a livello di rapporti interpersonali -spiega Roncaglia- Quelli rappresentano lo spazio per aggiungere, inventare, ipotizzare. E' la cornice ad essere reale e sono reali le dinamiche all'interno delle quali i personaggi, in larga parte reali, si muovono e aggiungono elementi alla storia".

Ovviamente, spiega l'esperto, "qualche licenza è concessa perché parliamo di una fiction, ma la storia è perfettamente rispettata nelle dinamiche". E per quanto riguarda le critiche su alcuni personaggi, in particolare il tratteggiamento della figura di Anna Bolena, interpretata dall'attrice di colore Jodie Turner-Smith, o di Augusto, raffigurato secondo molti come un imbelle voltagabbana, la considerazione dello storico è che "quando si parla di un personaggio storico molto noto è una questione di aspettative: quando ci sono personaggi di un certo tipo, noi ce li immaginiamo in un certo modo, e queste aspettative sfociano in altrettanti preconcetti".

Ad esempio, spiega Roncaglia, "l'immagine 'muscolare' di Augusto che è nell'immaginario delle persone non è reale, riflette una storiografia dell'epoca nostra. Ma Augusto, a ben osservare, non è mai stato una figura muscolare, anzi: oggi sappiamo quanto fosse cagionevole di salute, addirittura freddoloso, non ha mai combattuto veramente e anzi, nel combattimento decisivo di Filippi del 42 lui era dietro la tenda e scappa". Quindi "è un uomo forte in modo diverso. E' forte dal punto di vista politico, è spregiudicato, è anche un voltagabbana, come viene definito, è un uomo capace di cavalcare gli eventi e determinarli".

Su Augusto, l'esperto fa anche un'altra osservazione: "Non dimentichiamo che nel momento in cui entra in scena nella serie 'Domina' lui ha 19 anni, e si trova in un'autentica vasca di squali e titani, ben più esperti di lui. Nonostante questo, riesce a determinare una serie di eventi, a prendere in mano le cose e a cambiare il corso della storia. Basta questo aspetto per dimostrare che il modo in cui è stato visto e criticato è totalmente sbagliato". Per Roncaglia, dunque, "si tratta dunque di un cambio di prospettiva: invece che guardare la storia dal punto di vista di Augusto, si guarda dal punto di vista di Livia Drusilla".

Per concludere, "da appassionato, posso dire che è una cosa che mi fa molto piacere che ci sia questo interesse su come vengono sviluppati questi aspetti storici della fiction. Osservare e approfondire è un grande arricchimento", spiega Roncaglia.

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