Critiche a Vladimir Luxuria per l’omaggio a Raffaella Carrà

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Luxuria Carrà
Luxuria Carrà

La camera ardente allestita in Campidoglio per Raffaella Carrà è stata visitata da Vladimir Luxuria che ha poggiato sulla bara in legno grezzo della diva scomparsa una bandiera arcobaleno, simbolo della comunità LGBT. Il gesto ha destato molte polemiche.

Raffaella Carrà, Vladimir Luxuria mette una bandiera arcobaleno sul feretro

Nel pomeriggio di mercoledì 7 luglio, è stata inaugurata la camera ardente di Raffaella Carrà nella Sala Della Protomoteca, in Campidoglio, a Roma. La sala è rimasta aperta al pubblico anche nella giornata di giovedì 8 e gli ingressi saranno consentite fino alle ore 24:00.

Molte sono le persone che da mercoledì 7 si stanno recando presso la camera ardente per salutare, per l’ultima volta, la soubrette improvvisamente scomparsa lunedì 5 luglio e visitare il suo feretro in legno grezzo, circondato da cuscini e corone di fiori gialli e foto che ritraggono Raffaella Carrà in alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.

Tra le persone che hanno visitato la camera ardente, figura anche Vladimir Luxuria che, in questa circostanza, ha voluto riporre una bandiera arcobaleno, simbolo della comunità LGBT che tanto ha amato la Carrà, sulla bara posizionata al centro della sala. Il gesto di Vladimir Luxuria, tuttavia, ha immediatamente suscitato numerose polemiche e critiche sui social.

Vladimir Luxuria e la bandiera arcobaleno sul feretro della Carrà: le critiche

La foto che ritrae la bandiera arcobaleno adagiata da Vladimir Luxuria sulla bara di Raffaella Carrà è rapidamente diventata virale sui social ed il gesto è stato aspramente condannato e descritto come “squallido, fuori luogo”.

Alcuni utenti, invece, hanno scritto: “C’è sempre qualcuno che deve approfittare per farsi notare anche in queste circostanze. Non ho parole! Raffaella non si è mai schierata in nessun campo, amava la vita e ha sempre rispettato tutti”.

Contro Vladimir Luxuria, poi, si è scagliata anche la conduttrice Rai Sabrina Gandolfi che, commentando un post pubblicato da Luca Tommasini, ha dichiarato: “Cavalcare l’onda di un lutto è orribile”.

Vladimir Luxuria e la bandiera arcobaleno sul feretro della Carrà: il motivo

Intanto, la scelta di sistemare una bandiera arcobaleno sulla bara di Raffaella Carrà è stata chiarita da Vladimir Luxuria subito dopo aver lasciato la camera ardente. In presenza dei giornalisti, infatti, l’attivista ha voluto ricordare la Carrà senza attribuirle pensieri o ideali mai espressi e limitandosi a spiegare: “Spesso lei con le parole si è detta vicino a noi, spesso è stata vicino a noi, vicino alle famiglie arcobaleno, ha sempre lottato contro le discriminazioni avendo avuto tanti amici gay quando era giovane. Lei è stata la colonna sonora di tutti i nostri pride. Lei ha sempre detto ‘io sono cresciuta con due donne’, la mamma e la nonna, ‘non capisco perché una persona non possa essere cresciuta da persone dello stesso sesso’. Però in questo momento, sinceramente, tirarla per la giacchetta dotata di spalline per farle dire qualcosa che lei forse non ha avuto modo e tempo di dire, perché magari stava già male quando c’era la discussione Zan calda, non mi sento di farlo. Sento però di dire che Raffaella Carrà è sempre stata contro le discriminazioni, contro la violenza e per il rispetto”.

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