Crocifissi nelle scuole, l’attacco della Chiesa: “Un favore a Salvini”

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Il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha proposto solo qualche giorno fa la possibilità di togliere i crocifissi dalle scuole. Va da sè che la Chiesa sia in completo disaccordo con la proposta del ministro, sostenendo che “togliere il crocifisso delle nostre scuole darebbe solo manforte a Salvini. L’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi ha risposto ad alcune affermazioni di Fioramonti.

Crocifissi nelle scuole

L’idea del ministro Fioramonti sta scatenando diverse polemiche nell’opinione pubblica. La Chiesa si è espressa in maniera contraria, confermando la necessità di mantenere lo status quo. “Togliere il crocifisso dalle nostre scuole darebbe solo manforte a Salvini. L’ex ministro dell’Interno, partendo da qui, farebbe una battaglia contro il governo che, oltre ad aumentare le tasse, lede anche la sensibilità di buona parte degli italiani” ha detto l’arcivescovo rispondendo ad alcune affermazioni di Fioramonti, il quale ha detto di non voler “rappresentare nelle scuola una sola cultura ma di voler permettere a tutti di esprimersi” affermando poi di preferire “una cartina del Mondo con richiami alla Costituzione”.

“Un favore a Salvini”

Per l’arcivescovo di Monreale, quella di Fioramonti avrebbe anche tutti i tratti di una proposta impopolare: “Non credo che l’istruzione possa migliorare togliendo il crocifisso“. Stesso pensiero anche da parte di Luigi Di Maio il quale ha affermato: “Il problema della scuola non è il crocifisso“.

Paolo Brosio contro Fioramonti

Anche il cattolico Paolo Brosio si è schierato contro la proposta del ministro dell’Istruzione. In una lettera, il popolare volto televisivo ha invitato Fioramonti a “chiedere scusa agli italiani e dimettersi dal governo“.