Crollo Genova, falsi report sui viadotti: 9 misure cautelari -3-

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Genova, 13 set. (askanews) - "L'attività - si legge in una nota della Gdf - scaturisce dall'inchiesta sul crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018, nell'ambito della quale sono emersi numerosi elementi indiziari in ordine ad una presunta attività di falso, relativa alle relazioni concernenti le condizioni e le criticità di ulteriori viadotti autostradali, per le quali la Procura di Genova ha aperto un nuovo procedimento penale, nei confronti di dirigenti e tecnici appartenenti ad Autostrade per l'Italia S.p.A. e Spea Engineering S.p.a".

"I successivi approfondimenti effettuati -prosegue la nota- hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza in ordine ad atti pubblici redatti da pubblici ufficiali ed afferenti alle attività di controllo sui viadotti Pecetti (A26) e Paolillo (A16), reiterati anche successivamente al crollo del Ponte Morandi, per i quali sono state emesse le odierne ordinanze".

"In alcuni casi -conclude la nota della Gdf- sono emerse falsificazioni e/od omissioni concordate, finalizzate ad occultare agli ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti elementi rilevanti sulla condizione dei manufatti ed il loro stato di conservazione, in occasioni di attività ispettive e nell'ambito della vigilanza ministeriale, che avrebbero comportato una verifica globale dell'opera ed altre misure precauzionali".