Crollo Milan, ora anche Mirabelli rischia: Elliott chiede modifiche

Elliott studia il nuovo assetto societario del Milan e pensa a un addio soft per Fassone e Mirabelli: spunta Sagramola come possibile D.g.

E' bastato un mese senza vittorie per fare tornare tutto in discussione al Milan dove, dopo il recente rinnovo di Gattuso, sembrava che il nuovo corso avesse finalmente trovato gli uomini giusti da cui ripartire.

Secondo quanto scrive 'La Gazzetta dello Sport', invece, i risultati delle ultime settimane avrebbero incrinato la fiducia riposta fin qui negli attuali dirigenti rossoneri dalla proprietà cinese ma soprattutto da Elliott.

Sarebbe stato infatti proprio il fondo americano che tanto potrebbe incidere nel futuro del club a frenare in particolare le ultime iniziative di Mirabelli, a partire dal possibile acquisto a parametro zero di Bernard dallo Shakhtar Donetsk.

D'altronde, come risaputo, i paletti imposti dall'UEFA impongono al Milan di operare con grande prudenza sul prossimo calciomercato specie dopo i circa 240 milioni di euro spesi la scorsa estate senza che sul campo siano fin qui arrivati grossi risultati.

Il Milan anzi a quattro giornate dal termine si trova attualmente settimo e già matematicamente fuori dalla Champions League, ovvero l'obiettivo stagionale minimo fissato dalla dirigenza.

Ecco perchè, secondo 'La Gazzetta dello Sport', Elliott starebbe seriamente pensando di chiedere un rafforzamento del management sportivo che potrebbe consistere nell'affiancare un'altra figura a quella di Mirabelli o che, nell'ipotesi più estrema, potrebbe addirittura portare alla sua sostituzione.

Chiaro però che pensare di chiudere il rapporto con l'attuale direttore sportivo rischierebbe di portare conseguenze drastiche anche sul resto del progetto tecnico rossonero dato che, come risaputo, Gattuso è stato fortemente voluto proprio da Mirabelli. Non esattamente un dettaglio, insomma.