## Crollo ponte, l'abbraccio di Genova ai familiari delle vittime

Mda

Genova, 14 ago. (askanews) - Ha raggiunto il suo climax alle 11.36, con un commosso minuto di silenzio, la commemorazione delle vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova, ora in cui esattamente un anno fa hanno perso la vita 43 persone nella peggiore tragedia dal dopoguerra per il capoluogo ligure. Una mattinata segnata dal ricordo delle persone coinvolte nel disastro e dal composto dolore dei familiari delle vittime, espresso con la ripetuta richiesta di "verità e giustizia" davanti alle più alte autorità dello Stato, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e dai vertici del governo, nel capannone dove sorge la base del pilone 9 del nuovo viadotto in costruzione. Poco lontano, i cittadini genovesi davanti ai due maxi schermi che hanno trasmesso in diretta la messa celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco e gli interventi successivi del sindaco di Genova, del presidente della Regione Liguria e del premier Giuseppe Conte. L'intera città si è fermata raccolta nel ricordo, mentre risuonavano nel silenzio le sirene delle navi in porto, i clacson dei tassisti, le campane delle chiese.

Genova "rinnova l'abbraccio ai familiari delle vittime", ha detto il cardinale Bagnasco durante l'omelia che ha preceduto gli interventi istituzionali, in una giornata scandita dalla ripetute richieste di "verità" e "giustizia". A partire dai familiari delle vittime. Bisogna "avere grande determinazione nella ricerca della verità", ha detto la loro rappresentante Egle Possetti nel suo commosso intervento. "Quanto è accaduto è inaccettabile. I nostri cari hanno avuto una sola colpa: essere in quel preciso istante in quel preciso luogo. Una condanna a morte - ha aggiunto - senza possibilità di appello e come cittadini non possiamo accettare che eventi di questo tipo possano accadere". Possetti ha ringraziato gli inquirenti per il difficile e impegnativo lavoro finora svolto e ha chiesto ai politici "un segnale concreto affinché i cittadini si sentano tutelati: va gestito con la massima attenzione l'affidamento di beni pubblici. Allo stesso tempo - ha detto - dovrà essere potenziata la vigilanza. Chiediamo anche ai cittadini di essere vigili ed attenti sempre, di mantenere viva la coscienza civile per stimolare l'attenzione della classe politica. Nel nostro Paese la parola principale dovrà essere prevenzione". E ancora: "Vogliamo giustizia. Se in uno Stato democratico mancasse la giustizia non avrebbe senso la sua esistenza". Quindi: "processi brevi, perché le famiglie possano trovare pace", stop alla prescrizione, e "una nuova legge per consentire in automatico e da subito la creazione di un'unità di crisi che gestisca le emergenze economiche e psicologiche".

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