##Crollo ponte, l'abbraccio di Genova ai familiari delle...-2

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Genova, 14 ago. (askanews) - "Genova oggi è simbolo di forza d'animo e di volontà di rinascita", di un Paese "che non dimentica il proprio dolore ma sa adoperarsi per rinascere, per vincere le proprie sfide", ha detto il premier Conte. "E' trascorso un anno ma il ricordo di voi non ci ha mai abbandonato", ha aggiunto, spiegando che "il nuovo ponte dovrà essere percorribile nel mese di aprile dell'anno prossimo". "Dobbiamo lavorare ancora anche per voi familiari delle vittime; abbiamo aperto un tavolo tecnico - ha proseguito e stiamo lavorando per vedere come erogare degli anticipi per chi affronta il percorso e le spese giudiziarie. Il nuovo ponte rappresenterà il simbolo della rinascita che sempre deve seguire a un dolore, la vita deve sempre rinnovarsi e riprendere a fluire".

Alla cerimonia, anche il ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli e il vicepremier Luigi di Maio, che si è intrattenuto al termine della cerimonia con i giornalisti. Il leader del Movimento 5 Stelle ha ribadito la sua volontà di revocare le concessioni ad Autostrade. "Siamo qui oggi per commemorare le 43 vittime e perché chi doveva manutenere questo ponte non ha fatto il suo dovere. Di fronte a tragedie come questa il nostro dovere è avviare le procedure per revocare le concessioni". Per l'altro vicepremier Matteo Salvini, che ha parlato all'uscita, "Genova è come Viareggio, quelle stragi non possono rimanere impunite". E ha aggiunto: "La richiesta di giustizia e la giustificata rabbia dei familiari delle vittime sono anche le mie".

Anche il presidente della Regione Liguria Toti ha evocato giustizia: "Il dolore dell'Italia si può lenire solo con la verità - ha detto - che solo un tribunale può pronunciare". E ha ringraziato il governo e tutte le istituzioni per aver lavorato tutti assieme, "gomito a gomito" nei soccorsi e nella ripartenza, rivendicando "l'orgoglio di una comunità". Una comunità che, ha detto il cardinale Bagnasco durante la messa, ha espresso "l'anima di Genova, la coriacea volontà di rinascere" dopo "un'Apocalisse che ci ha lasciato senza respiro".

Al termine della cerimonia il presidente del Consiglio Conte si è a lungo soffermato con i familiari delle vittime e li ha abbracciati, così come poco prima aveva fatto il capo dello Stato Mattarella, come altri rappresentanti del governo. In particolare il premier ha abbracciato e ha parlato con Egle Possetti e con la nonna, quasi novantenne, di Andrea Cerulli, che ha perso la vita nel crollo all'età di 43 anni.

Alla commemorazione, anche il presidente e l'amministratore delegato di Atlantia, Fabio Cerchiai e Giovanni Castellucci, Roberto Tommasi, Ad di Aspi e Giuliano Mari, presidente di Aspi, arrivati prima delle 9. I quattro hanno lasciato la cerimonia poco prima dell'inizio: a quanto si apprende, lo avrebbero chiesto alcuni parenti delle vittime. A poche decine di metri, davanti al maxischermo della diretta dell'evento, centinaia di persone in silenzio hanno seguito l'evento. E un solo striscione: "Via le concessioni a Benetton".